regala Libri Acquaviva

regala Libri Acquaviva
CHARLES BUKOWSKI, Tubinga, MARC CHAGALL, Milano, ALDA MERINI, Grecia, Utopia, ROMANZI, Acquaviva delle Fonti, RACCONTI CONTADINI, America, POESIE, ERNST BLOCH, Sogni, Gatti Pazzi, Spinoza, FEDOR DOSTOEVSKIJ, ITALIA, New York, FEDERICO FELLINI, Poesie di Natale

lunedì 22 dicembre 2008

Poesie di Natale



"All'Amore basta una candela,
una fetta di pane,
un sorriso.
Un bacio."

Giuseppe D'Ambrosio Angelillo




venerdì 19 dicembre 2008

ALBA E AURORA

a Alba Bosi e sua sorella Aurora

Alba fa trambusto in cielo
ma il giorno ancora non c'é.
In compenso c'è la malignità, il peggio
e un esercito di bestie.
Comunque per combattere c'è ancora
l'intero firmamento polveroso di mondi infiniti,
e con l'infinito
ancora tutte le pazzie del cuore
e i voli imprevisti di ogni vero bene.
Che farci?
Questa è sempre la vita
che non insegna mai nulla a nessuno.
Infatti l'Alba e l'Aurora parlano
e la folla ride.
Intorno intanto gli avvisi di pagamento
di tutti i falsi amici traditori,
del gran parco carogne e affini.
QUALSIASI POESIA E' PERO' UNA VIA DI CAMMINO
per ogni nome di Speranza
ancora in transito.
La Bellezza anche se non all'ordine del giorno
del presente governo del tempo
non ne capisce proprio di arrendersi,
dopotutto sarebbero questi i nemici
degni della nostra nobilissima e sconclusionata lotta,
così ignoranti e così spregevoli
da non capire mai in modo categorico e assoluto
cosa mai voglia dire il buon augurio
e il caro buongiorno del bene?
Il regista è di là intanto
che si bacia la più bella attrice del Natale in arrivo.
Ma non per tutti.


GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO, UNA FOLLA DI SOLITUDINI poesie, inedita

mercoledì 3 dicembre 2008

I PENSIERI DI UN CANE VAGABONDO

Avventure oscene e disquisizioni allucinanti di un vero paranoico ma con uno sguardo lucidissimo sulla assurda realtà umana che lo circonda. Fin qui non ci sarebbe nulla di strano sennonchè il protagonista non fosse un cane. Sì un cane di nome Cane. E questo la dice già lunga su come sia trattato dai suoi simili e dai suoi amici padroni superuomini. I migliori amici dei cani.
    Un cane randagio che predica come un filosofo e pensa come un ribelle apocalittico. Ma lui è solo un cane e predilige gli ossi e l' intimità di cagne losche e inquietanti. Stranissimi sono gli incontri e le esperienze di questo strabiliante cane vagabondo che in solitudine estrema e maledetta povertà affronta tutto il mondo contro, avanzandogli il tempo perfino per misurarsi con i più alti temi dell' esistere e del vivere in questo ammasso di esseri che pullulano su questo pianeta, dove la fanno da padroni proprio gli uomini, inarrivabili per la loro intelligenza ma pure per la loro assurda follia. Le analisi del cane di strada spaccano in quattro la logica infallibile dell' uomo e con il favore delle tenebre e del silenzio trovano contraddizioni insanabili così potenti da far crollare la luna come un semplice birillo. Giuseppe D'Ambrosio Angelillo con questo suo originale romanzo "CONFESSIONI DI UN CANE", ci dice che la vita è una cosa sacra per tutti, anche per un cane pazzo abbandonato per strada e lasciato da solo a cavarsela in un mondo di malvagi e traditori. E che vivere è una gioia comunque, anche se piove e fa freddo da una settimana di seguito e non si ha altro rifugio che un cespuglio malmesso e sbrindellato di periferia dove ripararsi.


LEONA DE CARLO


romanzo on www.books.google.com

RACCONTI DAL SOTTOSUOLO DI GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO

    Sottosuolo milanese. Bella scuola italiana di un Autore che intrattiene con la vita reale e la strada uno strano e coinvolgente rapporto sotto la diretta protezione di Numi tutelari che vanno da Chagall a Dostoevskij, da Bloch a Bukowski. Insomma un caleidoscopio di varia umanità a completo giro di radar. Coinvolgente, sfrontato, spaccone.
    Questi sono i racconti metropolitani di Giuseppe D'Ambrosio Angelillo, "BULLAZZE E MARMITTONI". Libro che meriterebbe senz' altro un successo editoriale di maggiore sostanza. Ma le piccole perle dell' editoria underground sta proprio nella singolare area di profonda passione che trovano la loro lucentezza migliore. L'arte è vera e l' ironia al confine della follia è davvero autentica.
    I personaggi sono tratteggiati con sicurezza e maestria davvero ammirevoli, tra il resto fa anche una grandiosa apparizione perfino Alda Merini, altra Divinità protettrice del nostro Autore. L'Università della Vita apre i suoi portoni a tutti con questo incredibile e allucinato libro. E non si paga biglietto d' ingresso nè tasse d' iscrizione. La Vita che aspetta solo di essere guardata per mostrare ai più la sua insopprimibile voglia d' amore e il suo stupore nobilissimo sia che piova sia che splenda il sole. Allegria e malinconia, nulla coglie mai impreparato il nostro imprevedibile e acuto Joseph K. Eros, occhio e filosofia. Questa strabiliante raccolta ci tocca l'anima e ci rende lettori devoti di questo strano scrittore del sottosuolo milanese.


BARBARA EPISCOPO



38 racconti underground on www.books.google.com

martedì 2 dicembre 2008

ROMANZI D'AMORE DI GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO

Giuseppe D'Ambrosio Angelillo è uno scrittore d'amore. D'Amore per tutti i suoi lettori e le sue lettrici. Rammenda qualche pezza di speranza sui nostri tristi maglioni, ricama qualche scritta di bellezza sui nostri calzoni. A noi lettori che nemmeno lo conosciamo e mai abbiamo sentito parlare di lui. Ringraziando solo il cieco caso che ce l'ha fatto incontrare in qualche matta e forte libreria ( di solito le librerie alternative o le Feltrinelli, o Hoepli internet, o Bol.it, qualcosina ora anche alle Mondadori). Noi perfetti sconosciuti che mai ci incontreremo tra di noi, ma che pure con il nostro ricambio di amicizia silente e oscura, proviamo pure a far sopravvivere questo fratello minore di Dostoevskij.
D'Ambrosio è soprattutto un grande cuore prima di essere un grande scrittore. I suoi romanzi sono capolavori d'amore, prima di essere dei capolavori di scrittura.


Laura Fantoni

"RIVOLUZIONE", ROMANZO DI GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO

"Rivoluzione" è un romanzo iniziatico, un percorso di formazione. Il protagonista, Giuseppe, parte da un paese del Sud con la propria forza di volontà e il desiderio di scoprire e capire l'Italia e la sua società, scossa dalle battaglie degli anni Settanta. La sua ricerca non viene però influenzata dalle ideologie imperanti, bensì si caratterizza per essere diretta solo verso la comprensione del prossimo.
Ed attraverso la lente di quegli anni, del '77 in particolare, che l'io narrante vede gli eventi cruciali, gli scontri in piazza, gli amici politicizzati che combattono con violenza e furore per pricipi ai suoi occhi del tutto inutili. Quelle stesse idee che infiammano la società gli permettono di scorgere con lucido realismo chi davvero ci rimette; chi, sotto i colpi di una rivoluzione solo apparente, rimane realmente emarginato: gli ultimi.
E sono proprio queste figure che caratterizzano i punti focali del romanzo: persone che vivono ai margini ma che, seppure inconsapevolmente, mettono in atto, in maniera ben più convincente, i dettami dell' ugualianza marxista o della teologia evangelica. Come, ad esempio, un barbone che devolve tutto quanto ricava dalla carità ad una donna sola e abbandonata che deve allevare cinque figli.
Il romanzo di D'Ambrosio Angelillo, però, non è tanto un racconto di fatti marginali rispetto alla guerriglia di quegli anni, ai movimenti studenteschi e alle lotte di classe che di lì a poco si trasformeranno in terrorismo, ma è soprattutto una lunga analisi delle false promesse storiche, dove il nodo rimane sempre quello delle vere disugulianze, ben più concrete di quelle sbandierate con ipocrisia sulla base di puntelli ideologici.
"Rivoluzione" è scritto con uno stile crudo e diretto, in cui desiderio di raccontare assume la forma di energia verbale intensa, ma mai retorica. Il tema affrontato viene rivisto in una chiave minimalista, in cui le singole figure perseguono nel proprio micromondo valorin essenziali quali la solidarietà, l' impegno e interesse per le altrui vicende. Quegli elementi, cioè, che stanno all base di un'autentica convivenza civile.


Fulvio Caporale

pubblicato dalla rivista "L'Inchiostro", maggio 2008

GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO, ROMANZIERE

Joseph K. è il più grande scrittore italiano a tutt'oggi in giro e altri mezzi uovi cotti davanti a lui stanno bene solo in un insalata insipida e insapore. Ce ne sono tanti che con la scusa della letteratura si tirano seghe a tutt' andare, ma il Nostro è un Maestro che darà lustro alla nostra sbiellata Italia negli anni a venire.
Sotto, ragazzi, comprate i suoi libri e leggeteli in gruppo. Fate campare questo genio, in questo mondo di rape perfette.
Shalom!


Davide Levi,
il Gatto Verde