martedì 23 dicembre 2008
lunedì 22 dicembre 2008
Natale

"Oh, generoso Natale di sempre!
Un mitico bambino
che viene qui nel mondo
e allarga le braccia
per il nostro dolore.
Non crescere bambino
generoso poeta
che un giorno tutti chiameranno Gesù.
Per ora sei soltanto
un magico bambino
che ride della vita
e non sa mentire."
Alda Merini
Poesie, pensieri, raccontini per il Santo Giorno di Natale
venerdì 19 dicembre 2008
ALBA E AURORA
a Alba Bosi e sua sorella Aurora
Alba fa trambusto in cielo
ma il giorno ancora non c'é.
In compenso c'è la malignità, il peggio
e un esercito di bestie.
Comunque per combattere c'è ancora
l'intero firmamento polveroso di mondi infiniti,
e con l'infinito
ancora tutte le pazzie del cuore
e i voli imprevisti di ogni vero bene.
Che farci?
Questa è sempre la vita
che non insegna mai nulla a nessuno.
Infatti l'Alba e l'Aurora parlano
e la folla ride.
Intorno intanto gli avvisi di pagamento
di tutti i falsi amici traditori,
del gran parco carogne e affini.
QUALSIASI POESIA E' PERO' UNA VIA DI CAMMINO
per ogni nome di Speranza
ancora in transito.
La Bellezza anche se non all'ordine del giorno
del presente governo del tempo
non ne capisce proprio di arrendersi,
dopotutto sarebbero questi i nemici
degni della nostra nobilissima e sconclusionata lotta,
così ignoranti e così spregevoli
da non capire mai in modo categorico e assoluto
cosa mai voglia dire il buon augurio
e il caro buongiorno del bene?
Il regista è di là intanto
che si bacia la più bella attrice del Natale in arrivo.
Ma non per tutti.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO, UNA FOLLA DI SOLITUDINI poesie, inedita
Alba fa trambusto in cielo
ma il giorno ancora non c'é.
In compenso c'è la malignità, il peggio
e un esercito di bestie.
Comunque per combattere c'è ancora
l'intero firmamento polveroso di mondi infiniti,
e con l'infinito
ancora tutte le pazzie del cuore
e i voli imprevisti di ogni vero bene.
Che farci?
Questa è sempre la vita
che non insegna mai nulla a nessuno.
Infatti l'Alba e l'Aurora parlano
e la folla ride.
Intorno intanto gli avvisi di pagamento
di tutti i falsi amici traditori,
del gran parco carogne e affini.
QUALSIASI POESIA E' PERO' UNA VIA DI CAMMINO
per ogni nome di Speranza
ancora in transito.
La Bellezza anche se non all'ordine del giorno
del presente governo del tempo
non ne capisce proprio di arrendersi,
dopotutto sarebbero questi i nemici
degni della nostra nobilissima e sconclusionata lotta,
così ignoranti e così spregevoli
da non capire mai in modo categorico e assoluto
cosa mai voglia dire il buon augurio
e il caro buongiorno del bene?
Il regista è di là intanto
che si bacia la più bella attrice del Natale in arrivo.
Ma non per tutti.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO, UNA FOLLA DI SOLITUDINI poesie, inedita
mercoledì 3 dicembre 2008
I PENSIERI DI UN CANE VAGABONDO
Avventure oscene e disquisizioni allucinanti di un vero paranoico ma con uno sguardo lucidissimo sulla assurda realtà umana che lo circonda. Fin qui non ci sarebbe nulla di strano sennonchè il protagonista non fosse un cane. Sì un cane di nome Cane. E questo la dice già lunga su come sia trattato dai suoi simili e dai suoi amici padroni superuomini. I migliori amici dei cani.
Un cane randagio che predica come un filosofo e pensa come un ribelle apocalittico. Ma lui è solo un cane e predilige gli ossi e l' intimità di cagne losche e inquietanti. Stranissimi sono gli incontri e le esperienze di questo strabiliante cane vagabondo che in solitudine estrema e maledetta povertà affronta tutto il mondo contro, avanzandogli il tempo perfino per misurarsi con i più alti temi dell' esistere e del vivere in questo ammasso di esseri che pullulano su questo pianeta, dove la fanno da padroni proprio gli uomini, inarrivabili per la loro intelligenza ma pure per la loro assurda follia. Le analisi del cane di strada spaccano in quattro la logica infallibile dell' uomo e con il favore delle tenebre e del silenzio trovano contraddizioni insanabili così potenti da far crollare la luna come un semplice birillo. Giuseppe D'Ambrosio Angelillo con questo suo originale romanzo "CONFESSIONI DI UN CANE", ci dice che la vita è una cosa sacra per tutti, anche per un cane pazzo abbandonato per strada e lasciato da solo a cavarsela in un mondo di malvagi e traditori. E che vivere è una gioia comunque, anche se piove e fa freddo da una settimana di seguito e non si ha altro rifugio che un cespuglio malmesso e sbrindellato di periferia dove ripararsi.
RACCONTI DAL SOTTOSUOLO DI GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO
Sottosuolo milanese. Bella scuola italiana di un Autore che intrattiene con la vita reale e la strada uno strano e coinvolgente rapporto sotto la diretta protezione di Numi tutelari che vanno da Chagall a Dostoevskij, da Bloch a Bukowski. Insomma un caleidoscopio di varia umanità a completo giro di radar. Coinvolgente, sfrontato, spaccone.
Questi sono i racconti metropolitani di Giuseppe D'Ambrosio Angelillo, "BULLAZZE E MARMITTONI". Libro che meriterebbe senz' altro un successo editoriale di maggiore sostanza. Ma le piccole perle dell' editoria underground sta proprio nella singolare area di profonda passione che trovano la loro lucentezza migliore. L'arte è vera e l' ironia al confine della follia è davvero autentica.
I personaggi sono tratteggiati con sicurezza e maestria davvero ammirevoli, tra il resto fa anche una grandiosa apparizione perfino Alda Merini, altra Divinità protettrice del nostro Autore. L'Università della Vita apre i suoi portoni a tutti con questo incredibile e allucinato libro. E non si paga biglietto d' ingresso nè tasse d' iscrizione. La Vita che aspetta solo di essere guardata per mostrare ai più la sua insopprimibile voglia d' amore e il suo stupore nobilissimo sia che piova sia che splenda il sole. Allegria e malinconia, nulla coglie mai impreparato il nostro imprevedibile e acuto Joseph K. Eros, occhio e filosofia. Questa strabiliante raccolta ci tocca l'anima e ci rende lettori devoti di questo strano scrittore del sottosuolo milanese.
martedì 2 dicembre 2008
ROMANZI D'AMORE DI GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO
Giuseppe D'Ambrosio Angelillo è uno scrittore d'amore. D'Amore per tutti i suoi lettori e le sue lettrici. Rammenda qualche pezza di speranza sui nostri tristi maglioni, ricama qualche scritta di bellezza sui nostri calzoni. A noi lettori che nemmeno lo conosciamo e mai abbiamo sentito parlare di lui. Ringraziando solo il cieco caso che ce l'ha fatto incontrare in qualche matta e forte libreria ( di solito le librerie alternative o le Feltrinelli, o Hoepli internet, o Bol.it, qualcosina ora anche alle Mondadori). Noi perfetti sconosciuti che mai ci incontreremo tra di noi, ma che pure con il nostro ricambio di amicizia silente e oscura, proviamo pure a far sopravvivere questo fratello minore di Dostoevskij.
D'Ambrosio è soprattutto un grande cuore prima di essere un grande scrittore. I suoi romanzi sono capolavori d'amore, prima di essere dei capolavori di scrittura.
Laura Fantoni
D'Ambrosio è soprattutto un grande cuore prima di essere un grande scrittore. I suoi romanzi sono capolavori d'amore, prima di essere dei capolavori di scrittura.
Laura Fantoni
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