martedì 22 ottobre 2013
lunedì 21 ottobre 2013
LA RAGAZZA CHE TAGLIA UNA MELA

Una mela è piena di parole,
è fonda
e piena di sogni di campagna
da vivere distendendosi
sulla fresca tovaglia della propria gioventù.
Senza nessun cappotto di luoghi comuni
a rovinare i sensi.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO
I BEVITORI (Van Gogh)

Mangiano pure le bottiglie
con tutto quello che c'è dentro,
banconi di salciccie,
nastri di musica
e feste da 4 soldi senza frac.
Rose, balconi,
e muri colorati.
I bevitori sono i turisti della polvere del mondo,
brindano sempre alla cascata dei giorni perduti
con occhi di donne strane
a guardarli dal fondo delle bottiglie.
Con tutti quei capelli a fluttuare ancora nel vino,
che dopo tutto mangerà anche questo giorno,
compreso loro stessi.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO
DOV'E' LA LIBERTA'?

E' nell'arcobaleno
che ride a tutte le città.
E' nel cielo che dondola
come un lenzuolo
su tutte le sedie.
E' in tutti i cavalli
quando galoppano
senza nessuno addosso
e pure nel vento
che soffia anche freddo
ma mai falso.
E' nel bene
che cattura tutti i cuori
soprattutto se son sinceri
e non si cura
se sei povero
o, peggio, una prostituta.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO
LA DONNA LAMPADA

Di sera mi accendo
e attraverso la strada dell'innamorato poeta.
Per essere una prigioniera
ho una bella camicia,
faccio luce
e tutti mi mettono le zampe addosso.
Fossi ragazza
stapperei tutte le bottiglie della riserva,
e festeggerei il compleanno del Mar Nero
che ogni uomo si porta dentro,
ma ho perso la piazza della marchetta
e son qui che faccio luce
a ogni gladiatore in borghese
fermo fisso
sullo stesso mosaico della sua idea di sesso.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO
MILANO, NAVIGLIO DELL'UBRIACONE (Naviglio di via Sforza)

Un Naviglio di vino
l'ha sognato a mezzanotte un ubriacone
e s'è gettato a bere
pensando di giocarsi un numero a lotto,
ma lì c'erano solo i diavoli
a scommettersi tutto il Duomo
sulle macchine fotografiche
degli stranieri senza castelli.
Ma le Torri di Milano sono antichissime,
solo che non ci sono più,
e pure la guglia della Madonnina
s'è incrinata
a guardare tutto questo cinema di sotto.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO
Iscriviti a:
Post (Atom)