regala Libri Acquaviva

regala Libri Acquaviva
CHARLES BUKOWSKI, Tubinga, MARC CHAGALL, Milano, ALDA MERINI, Grecia, Utopia, ROMANZI, Acquaviva delle Fonti, RACCONTI CONTADINI, America, POESIE, ERNST BLOCH, Sogni, Gatti Pazzi, Spinoza, FEDOR DOSTOEVSKIJ, ITALIA, New York, FEDERICO FELLINI, Poesie di Natale

lunedì 21 ottobre 2013

LA RAGAZZA CHE TAGLIA UNA MELA



Una mela è piena di parole,
è fonda
e piena di sogni di campagna
da vivere distendendosi
sulla fresca tovaglia della propria gioventù.
Senza nessun cappotto di luoghi comuni
a rovinare i sensi.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO

I BEVITORI (Van Gogh)



Mangiano pure le bottiglie
con tutto quello che c'è dentro,
banconi di salciccie,
nastri di musica
e feste da 4 soldi senza frac.
Rose, balconi,
e muri colorati.
I bevitori sono i turisti della polvere del mondo,
brindano sempre alla cascata dei giorni perduti
con occhi di donne strane
a guardarli dal fondo delle bottiglie.
Con tutti quei capelli a fluttuare ancora nel vino,
che dopo tutto mangerà anche questo giorno,
compreso loro stessi.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO

DOV'E' LA LIBERTA'?



E' nell'arcobaleno
che ride a tutte le città.
E' nel cielo che dondola
come un lenzuolo
su tutte le sedie.
E' in tutti i cavalli
quando galoppano
senza nessuno addosso
e pure nel vento
che soffia anche freddo
ma mai falso.
E' nel bene 
che cattura tutti i cuori
soprattutto se son sinceri
e non si cura
se sei povero
o, peggio, una prostituta.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO

LA DONNA LAMPADA



Di sera mi accendo
e attraverso la strada dell'innamorato poeta.
Per essere una prigioniera
ho una bella camicia,
faccio luce
e tutti mi mettono le zampe addosso.
Fossi ragazza 
stapperei tutte le bottiglie della riserva,
e festeggerei il compleanno del Mar Nero
che ogni uomo si porta dentro,
ma ho perso la piazza della marchetta
e son qui che faccio luce
a ogni gladiatore in borghese
fermo fisso
sullo stesso mosaico della sua idea di sesso.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO

MILANO, NAVIGLIO DELL'UBRIACONE (Naviglio di via Sforza)



Un Naviglio di vino
l'ha sognato a mezzanotte un ubriacone
e s'è gettato a bere
pensando di giocarsi un numero a lotto,
ma lì c'erano solo i diavoli
a scommettersi tutto il Duomo
sulle macchine fotografiche
degli stranieri senza castelli.
Ma le Torri di Milano sono antichissime,
solo che non ci sono più,
e pure la guglia della Madonnina
s'è incrinata
a guardare tutto questo cinema di sotto.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO