Natale.
E' ancora qui finalmente.
In cucina le pentole sfrigolano tutte.
In TV solo film di gran felicità.
Le linee della città tutte illuminate.
E' qui ancora la santa notte,
sempre con la stessa grande Speranza.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO
Il paese freme nella sua dolcezza
e ogni casa rappezza la sua lontana infanzia
in torte d'arance
e lucine intermittenti.
E' Natale a tutte le finestre,
a tutti i davanzali.
Nella notte di velluto blu
risplende come una rosa di anime accese
il paese,
in un mistico ricordarsi tutto
senza pensare a niente.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO
Che ci farei qui se fossi solo un pezzente?
La pecora è sperduta
nel branco di lupi,
e l'agnello non sa più dove rifugiarsi.
Ma nella stazione è ancora accesa una candela
che ci ricorda casa.
Lungo il cammino dei pesci
c'era pure la grotta di Gesù Bambino.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO
da "SOGNI DI NATALE", Acquaviva, 2013
La crosta dei giorni
si spacca di colpo
ed ecco che per le strade
si accende il senso di tutte le case,
di tutta la città.
Canta Natale
nella processione dei doni,
dove dietro viene sempre all'ultimo posto
il povero,
e più in fondo ancora la grotta
con l'innocenza miracolosa e nuda
di Gesù Bambino.
Nella stalla di un sonno deserto di sogni,
ma luccicante ancora qua e là
delle antiche stelle.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO
da "SOGNI DI NATALE", Acquaviva, 2013
Il mondo è buono, dopotutto,
e possiede ancora tutti i suoi tesori.
Dopo il povero e il ricco
c'è sempre un cuore.
Dopo i doni e la neve
ecco Natale con la sua notte santa.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO
da "SOGNI DI NATALE", Acquaviva, 2013
Oggi c'è Betlemme in ogni città,
in ogni paese.
I Re Magi di terracotta,
e i pastori di plastica cinese,
la stella accesa di una reclame
che vuole vendere l'orzo caldo
a tutti i bambini buoni.
La mucca e l'asinello di cartapesta.
La Madonna, San Giuseppe
ormai in pace con tutti i secoli.
Gesù Bambino che ascolta la musica della vita,
guarda il miracolo del mondo,
e stupito contempla
la cronica stupidità del mondo.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO
da "SOGNI DI NATALE" , Acquaviva, 2013
birra, polvere di ghiaccio e neve.
mondi frantumati in mille sorgenti di ricordi
che la vita trapassa
entrando e uscendo
da quelle molteplici porte magiche
dell'umana immaginazione.
correndo a perdifiato e dormendo.
più di una volta nello stesso caos,
metafora dello Spirito
e dell'alba.
in una distesa di neve
nasciamo sempre uguali.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO