come va, notte, vecchia amica mia,
come sai
dell'amore ci sono enciclopedie intere compilate
ma io non ho imparato mai niente,
perché forse la fede è in affanno
e la virtù non si fa più vedere,
piacere
lo chiamano adesso
e ognuno si struscia contro l'altarino suo,
bandierine,
bicchierucci,
e altre calure improvvisate.
che prendi fuoco il fango è un pò difficile
ma io ci provo
e pianto almeno qualche rosa,
che succeda poi, cara notte,
non lo so,
ma ci gironzolo attorno
con idee e allegrie,
le pago poco
perché, come tu ben sai, l'amore non ha prezzo,
riempio la mia valigia di libri usati troppo
e con quella mi metto a navigare
tra i tuoi segreti.
notte, cara amica mia,
sei così piena di vecchie carte
che attiri ogni demonio
per scrivere qualsiasi legge
che ci possa rovinare proprio a tutti noi.
e così mi metto a giocare anch'io
con la mia folle poesia,
che mi possa almeno rovinare per conto mio.
GDA
martedì 6 maggio 2014
BREVIARIO MINIMO
a ben vedere un segreto della felicità
è facile da trovare:
vivere tranquilli e allegri
anche in mezzo alla pena,
non è una stravaganza di poco conto,
è il breviario minimo
di ogni massima saggezza.
se il fuoco brucia
che divampi pure il nostro sentimento,
buon pranzo ne faremo,
se l'acqua ci annega la bilancia
che si inabissi pure il numero che ci esclude,
la buona sorte
si rintraccia pure nell'assurdo
e qui non serve cercare il niente,
ce l'abbiamo in mano da quando siamo nati,
se proprio vogliamo metterci a ballare
facciamo suonare il blues più spericolato,
così ci darà da mangiare
come per miracolo la nostra follia.
GDA
IL SOGNO, LA FORTUNA E L'ANIMA
è un'esempio la fortuna del nome di uomo,
la nuova luna forse è il bene
lo strappo della miseria forse il male,
e tutto è stoffa che si fa e si disfa,
ma divampa intanto in ogni nostra parola o idea
l'anima,
più potente e nuda di ogni cornucopia
e si acconcia e si mostra
così come lei decide,
e detta infine il vangelo pure alla nostra dimora,
e solo per sua convinzione
siamo o non siamo felici.
GDA
la nuova luna forse è il bene
lo strappo della miseria forse il male,
e tutto è stoffa che si fa e si disfa,
ma divampa intanto in ogni nostra parola o idea
l'anima,
più potente e nuda di ogni cornucopia
e si acconcia e si mostra
così come lei decide,
e detta infine il vangelo pure alla nostra dimora,
e solo per sua convinzione
siamo o non siamo felici.
GDA
lunedì 5 maggio 2014
IL POETA LAVAPIATTI
il poeta cerca la vita
e per ricompensa riceve in incognito
un'elemosina di incomprensione,
deve lavare i piatti sporchi di tutti
e se si sporca i suoi calzoni di fustagno
gli danno del pezzente,
alla ricerca del suo senso inesistente
poi rifluisce apatico nel suo placido mare fatto di niente,
risale a nuoto un'onda come un'altra
e come per miracolo ritrova la sua anima indenne.
nei film poi si vedono le sue pene multicolori
quasi fossero una sua intima felicità,
e la lettura prosegue solenne.
si sposa felicemente, in un modo o nell'altro,
con la sua insana passione di poesia
e continua a lavare i piatti sporchi di tutti.
GDA
e per ricompensa riceve in incognito
un'elemosina di incomprensione,
deve lavare i piatti sporchi di tutti
e se si sporca i suoi calzoni di fustagno
gli danno del pezzente,
alla ricerca del suo senso inesistente
poi rifluisce apatico nel suo placido mare fatto di niente,
risale a nuoto un'onda come un'altra
e come per miracolo ritrova la sua anima indenne.
nei film poi si vedono le sue pene multicolori
quasi fossero una sua intima felicità,
e la lettura prosegue solenne.
si sposa felicemente, in un modo o nell'altro,
con la sua insana passione di poesia
e continua a lavare i piatti sporchi di tutti.
GDA
sabato 3 maggio 2014
LA PIAZZA DEL TEATRO DEL NIENTE
quanti m'hanno voltato le spalle,
lì, proprio dalla cassa armonica,
in conclusione di tutti i loro comizi sul nulla,
il cuore lo vedono così tetro
quando chiede il pane che gli spetta,
"non è cattivo abbastanza, il cretino", pensano,
e tirano via nel loro frontespizio delle muse
così fasullo,
vanno a varcare i portoni di tutte le parrocchie
sempre spalancati
sui germogli dei giovani sentimenti
da brucare così a buon mercato.
la stazione è là, poco lontana,
con il gatto e la volpe a regalare i biglietti per il nord
a tutti i pinocchi così reietti,
così disobbedienti ai dettami dell'abbacedario
della rassegnazione.
io ho sognato la mia terra diversa,
ma ogni oratore suona sempre la stessa musica
con la stessa banda ogni anno che passa.
sempre a dare le stesse terrazze
ai soliti faraoni.
GDA
LA STANZA CHIUSA (con finestra sul sogno)
la vita s'arrabatta nelle sue visioni di sogno,
prende il largo sulla lieve poesia,
verso quel porto che il mare da tempo ha chiuso,
va il vessillo tremando verso il nemico,
questa astrusa realtà
che così stupida mai si comprende del tutto,
la cattiveria è sempre più grande della stessa cattiveria,
spaventa per il suo ventre così pieno di diavoli,
evita tutti gli dei
e cerca la ferita,
ha troppo sale da smaltire dal suo incerto profilo,
poi si inabissa
sempre cercando nuove idee stolte.
GDA
IL MIRACOLO DELLA BELLEZZA
il miracolo della bellezza
accorre inaspettato a tutte le ore del giorno,
a tutti gli ordini di luce,
la notte accende poi i ladri
che van dicendo che la corrente è del riccone,
e che l'amore di una semplice candela
è solo dell'uomo lento
incapace di nulla,
nemmeno dell'amaro centesimo.
eppure la bellezza è del semplice fiore,
che fa la guardia al niente
e spiega in silenzio tutte le cose,
anche le infinite,
anche le insignificanti.
GDA
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