NATALE DI UN CONTADINELLO
Mi ricordo quando facevo il contadinello a Acquaviva,
si raccoglievano le olive fin sotto la festa,
per i campi gelidi
e i passerotti tutti attorno alle nostre masserizie.
Anche in Puglia son fredde le giornate
sulle colline
quando arriva Natale.
La Santa Notte calava
che si andava in chiesa tutti intabarrati,
gelato il paese, gelata anche la parrocchia.
I mandorli tutti con gli occhi chiusi
con le loro braccia intirizzite,
mia madre friggeva polpette di patate
anche per San Giuseppe e la Madonna,
la nonna recitava tutte le preghiere che sapeva a memoria.
Mi piaceva guardare il presepe,
pensavo alla Terra Santa, alla Basilicata
e al bel paese mio
con le sue fioche quattro luci accese.
Mi pareva davvero di vivere in una fiaba
che si sarebbe letta un giorno tutti assieme a scuola.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO
da "POESIE DI NATALE", dicembre 2014
Acquaviva
on www.books.google.com
domenica 7 dicembre 2014
natale con chagall
Pregano i profeti.
I pastori son per strada.
Il bue è verde in cielo,
l'asino è sul tetto tutto rosso
che suona uno strano violino.
I Magi mangiano frittelle seduti a una panca di legno
in una osteria di paese.
I vecchi ricordano i loro anni da ragazzini.
Una sola candela accesa illumina tutto un mondo.
Nella stalla ci sono due sposi con già un Bambino.
E' Natale.
giuseppe d'ambrosio angelillo
da "POESIE DI NATALE", dicembre 2014
Acquaviva
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NEVICA A NATALE
Nevica sempre a Natale.
Son fiori bianchi,
piume di ali di angeli,
coriandoli immacolati
per la gioia e la fantasia
di tutti i bambini del mondo.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO
da "POESIE DI NATALE", dicembre 2014
Acquaviva
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| papà Michele e Giuseppe benzinaio nel 1967 |
IL CAMIONISTA
a papà Michele
Arrivò a Milano una volta un camionista
che era proprio il giorno di Natale
costeggiando lungo lungo la statale.
Si ficcò col suo autotreno in tangenziale,
tra il freddo, il gelo e il maestrale.
Accese la radio
e un Angelo si mise a suonare la cornamusa
solo per lui,
che se ne stava nella cabina
ad aspettare di veder passare qualcuno
che sventolasse nell'aria un carbone acceso
in ricordo del fuoco vivo
che scoppiettava in quel momento a casa sua.
Nel pensiero del suo bambino
che era lì che si riscaldava almeno lui.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO
da "POESIE DI NATALE", dicembre 2014
Acquaviva
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sabato 6 dicembre 2014
PACE
A Natale regna la pace.
Lo sanno anche i marziani
che arrivano in piazza del Duomo
e si ficcano sotto un lumino
a farsi anche loro un cicchettino.
In santa compagnia
con Gesù, Giuseppe e Maria.
giuseppe d'ambrosio angelillo
da "POESIE DI NATALE", dicembre 2014
ACQUAVIVA
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A Natale regna la pace.
Lo sanno anche i marziani
che arrivano in piazza del Duomo
e si ficcano sotto un lumino
a farsi anche loro un cicchettino.
In santa compagnia
con Gesù, Giuseppe e Maria.
giuseppe d'ambrosio angelillo
da "POESIE DI NATALE", dicembre 2014
ACQUAVIVA
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MIRACOLO A MILAN
Al bar ciappano bocce di liquorini
e spendono nulla.
Al bar ne ciappano tanti
che spendono più che possono
e non ci hanno mai nulla.
Spendono e spandono
e manco ridono per nulla.
A Milano i miracoli li fanno solo i poveri
che al bar manco vanno,
ma sono sempre in strada brilli
e sempre allegri sono con nulla.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO
da "POESIE DI NATALE", dicembre 2014
ACQUAVIVA
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IL PASTORE CALABRESE
Quel pastore matto
l'è venuto giù dalla bassa Calabria,
è arrivato fin qui
in piazza del Duomo a Milano,
con la sua giubba sporca,
con la sua pecorella smarrita,
s'è ficcato nel bel mezzo del presepe
e brillava anca lù con i Magi,
i Ministri, e i cavadenti,
s'è ficcato nella sua stradina di farina
e rideva a destra e a manca
quasi fosse anche lui il padrone del boschetto delle oche.
Nessuno badava a lui.
Era contento come un principe
che ha trovato 50 galline dalle uova d'oro.
Ma poi è venuto un prete e l'ha cacciato:
"Ehi, ci hai la giubba sporca e poi puzzi un pò,
non puoi stare nel presepe,
qui tra un pò arriva Gesù bambino,
con al seguito tutto il treno delle autorità".
Mogio mogio il pastore calabrese
ha preso la sua pecorella smarrita
e se n'è andato,
ma al prete ha detto:
"Ci ho la giubba sporca e puzzo un pò di stalla è vero,
ma al mio paesino di povera gente laggiù in Calabria
Gesù Bambino non mi ha mai cacciato".
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO
da "POESIE DI NATALE", dicembre 2014
ACQUAVIVA
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