regala Libri Acquaviva

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sabato 18 luglio 2015


tonno in scatola

come sono importanti tutte le cose del mondo
che non valgono niente,
queste poesie che si mettono nei libri
e poi non vanno da nessuna parte,
raccontare le passioni di 4 o 5 millenni fa,
mentre in cucina il pavimento è così sporco
da sembrare nero,
mentre la città brucia nella follia umana
che ha alzato la fiamma del gas
per guadagnare 5 centesimi in più.
mentre metto una scatola di tonno nel piatto
con olio e limone,
mediterò sulla forza della natura di una donna
che è capace di spostare l'Italia con un semplice sguardo,
e su quell'orologio che cammina
portandosi in groppa una mia borsa carica di fogliacci.
quel tonno arpionato in pieno oceano
da un buffone che ha la moglie che lo tradisce,
ora è nel mio piatto,
un amore pazzo che ora finisce sotto la mia forchetta.
milano è rovente e triste,
e io aspetto il mio amore
che mi riporti la fame del domani
che ora è sotto il limone che ho spremuto io.
tutte le cose del mondo sono così importanti
che anche il governo abbasserà le tasse sull'amore al limone,
solamente però per l'anno prossimo.
abbasserà pure le tasse sul caldo e la tristezza
ho sentito dire.
ora dovrò mettere tutte queste cose così importanti
in un libro che chissà poi dove se ne andrà,
forse da nessuna parte.
e questo tonno lo ha mai immaginato questo mio piatto
così introspettivo?
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO
L'AMORE

l'amore è il mondo di favole che si vede all'alba,
che in pieno giorno crediamo molto stupidamente
svanito nel nulla da così tanto tempo .
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO

venerdì 17 luglio 2015

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I FIUMI DELLE NOTTI

vengono i fiumi delle notti
a dipanarsi discreti 
nella stanchezza delle signorie
dei ricordi.
che strana ottusità ha la testa
che si rammenta di tutto
in una grande tenda di circo equestre,
con i pagliacci, gli acrobati, le belle trapeziste.
di pubblico eravamo solo noi,
come un singolo bambino
sperso tra gli sguardi di tutti gli altri.
mentre il teatro era finto
e la nostra vita vera.
ci fumavano come sigarette fatte di anime nere,
ci accendevano come lumini di ambulanze di matti,
ci spegnevano come ospedali da riciclare
in discariche di spazzatura.
ci incendiavano dappertutto
e senza aspettare più nulla
arrivavano pure a vietarci di respirare,
che c'era ancora da pagare l'ultima bolletta
del postino di tutti i guai.
black and night
were down in my heart.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO

L'ANIMA DEL MAESTRO

ogni grande maestro t'insegna la libertà,
mai a ripetere all'infinito i tristi segreti
che non saprà mai nessuno.
la libertà è un grande mare sul quale navigare,
un grande lago di verità
dove andare a scoprirsi,
e sapere con gioia d'un tratto
che quello strano paradiso
che andavamo sempre cercando
l'avevamo sempre posseduto
e si chiamava: vita.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO

SULLA DOPPIA NATURA DELLA RICCHEZZA DEL MONDO

è certa ricchezza l'amore per il mondo
ma l'uomo ama nascondersi dietro l'oro,
vede pure quanti diamanti brillano
sulla sua corona,
non s'accorge del ghiaccio che gli circonda la testa
invece,
gioca col gelo e s'arrugginisce pure lo sguardo suo,
i popoli diventano indifferenti
le anime di pietra.
quando scorrono i fiumi di denaro
nessuno vede il bene che scorre pure lui sotto sotto.
l'amore non lo vogliono concepire più
nemmeno come illusione.
vogliono sbarazzarsene del tutto.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO

ORA CHE PER DAVVERO SAPETE TUTTO

ve ne andate in riva al mare
a riconoscere l'ala dell'angelo caduto,
ve la scordate la città che brucia
nel suo mistero devastato e rovente,
dite che i poveri possono essere cacciati
e che queste sono le regole,
dite pure che Dio non vede un bel niente
e nella migliore delle ipotesi
si astiene dall'intervenire.
dite pure che nell'anima non germogliano i fiori
e non scroscia l'acqua della viva lingua di noi stessi.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO

I REGISTI SMEMORATI

l'uovo d'oro perduto
nel sale di altri magazzini,
i soli dove si caricavano i sogni
di tutta quanta la città,
l'avrete visto pure voi
quando il regista scrive la storia
e per un motivo o per l'altro
si scorda di mettere il vostro nome,
o addirittura fa finta di non averlo mai saputo.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO