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lunedì 13 marzo 2017

GIN

GIN 

fortunata te che spargi sentimenti dappertutto,
e ami e sospiri e sorridi,
sei davvero innamorata del tuo sogno
e lo dipingi come un cacciatore che bacia tutti i venti
e rincorre l'infinito come un antico guerriero acheo,
sei bella te che ti fai un bicchierino di gin di nascosto
e poi cucini lasagne per l'immensità del mondo,
fortunata te che porgi in tavola e strilli di gioia
per la vita della notte,
e per il passaporto della bellezza
che non serve mai a nessuno.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO

UN MARE DI LIBRI



UN MARE DI LIBRI

un mare di voci
che corrono sui muri di tutta la mia città.
un vulcano di carta
vestito di un sentimento antico,
voglio dirti, amico,
che il vento è d'amore,
una notte d'oro
che ti cerca sempre
e ti vuole solo sorridere.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO

NOTTE GELIDA


NOTTE GELIDA

la notte è lenta
e il sogno è lungo,
i miei occhi sono accesi come due lampadine
che scrutano nella notte
l'amore che non viene,
il cuore è un faro intermittente
che scruta nell'alto mare
l'amore che non si fa vedere.
i fiori dormono
e io scavo nello scuro
tegole nere che non fanno felici nessuno.
la bottiglia di vino è vuota
e il piatto freddo per il desiderio che è scappato.
la frutta è secca
e il tavolo solitario come un inverno gelato.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO

IL SENTIMENTO



IL SENTIMENTO
non guardare al tempo,
potresti trovare una sveglia ferma a quattro secoli fa,
quando il drago della tua illusione
ti faceva vedere tutto il circo in un vassoio di dolcetti alla moda,
il tempo è una conoscenza che ti svia da tutto,
non guardarti alle spalle
ci potresti trovare una statua di sale
che gioca a imitare goffamente il tuo fantasma ormai fuori dal gioco,
il tempo è sempre un passato che sgrida il suo destino,
bello o brutto che sia,
e poi magari il tempo ti inganna come al solito
e ti blocca col freno a mano perennemente tirato.
guarda il tuo sentimento invece,
non passa mai
e ti fa felice con niente,
o al massimo con un sorriso.
il sentimento non ti inganna mai,
perché sei tu
e non il tuo specchio
che ti da da mangiare solo immagini
e poi il nulla di tutto quello che ormai è andato,
non il tuo specchio
ma il tuo amore
con tutte le sue parole
sempre più nuove.
per tutto quello che viene
o sta per venire.
per tutto quel bene
che ancora ti sostiene
e che ancora sempre ti fa sognare.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO

venerdì 10 marzo 2017



soffia forte il vento
e il giorno se ne corre dietro come impazzito
di chissà quale foglia,
è il teatro completo di quel che accade agli amori
quando chiudono bottega
e si iscrivono al vago silenzio
che non li fa più correre da nessuna parte,
inchiodati sul posto del loro stesso dispiacere.
ma è meglio il vento pazzo della primavera
e quel sole caparbio che mai si fa distrarre dalla sua stessa luce.
è lo splendore del tuo viso innamorato,
il ritratto dello spirito
che rifiuta di diventarsene fantasma,
il giovane significato
che mai ha paura di andarsene per conto suo,
per i fatti suoi.
una donna che ti offre l'amore con la carezza del suo sorriso,
con la mano calda del suo sogno insonne,
sei vivo nelle mani della tua caparbietà fissa, senza remore,
che non accetta ombre,
voli nel vento della tua inspiegabile luce interiore.
e ridi,
perché solo così ti senti contento..
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO

giovedì 9 marzo 2017

AMICO MIO, AMICO MIO


AMICO MIO, AMICO MIO

amico mio, amico mio,
non scordarti mai di avere fiducia in te stesso,
sei davvero il solo 
che può crederci veramente fino in fondo,
e che ti può importare degli errori tuoi?
che ti può intralciare la stupidità altrui?
sei solo, amico mio,
son tue le mani che brancolano nella notte,
son tutti tuoi i limoni aspri di cui ti cibi al mattino,
è tuo il gran tesoro delle pietre preziose
lassù nel firmamento,
quelle sei proprio sicuro che non te le toccherà mai nessuno,
il tuo linguaggio frastornato e fantasmagorico
è la lingua viva del tuo popolo
che mai nessuno si cura di ascoltare,
vai tranquillo,
non temere,
la fosca accademia 
ha le sue possenti porte sempre sprangate,
non ti vogliono e mai ti vorranno,
sono ben incastrati, sono ben incollati, ben ingessati a vita,
tu sei un animale notturno molto strano,
ce la devi fare da solo se davvero vuoi farcela,
ci hai solo il sogno dalla tua parte
e con quello  ti devi far largo e andare avanti,
ci hai solo una rosa in tasca che ti ha dato un giorno tua figlia,
e tutti i venti contro,
c'è solo la tua candela accesa 
che ti può fare luce nelle tenebre,
null'altro.
nessuno ti aprirà la sua porta,
nessuno ti offrirà un caffè,
nessuno ti porgerà manco una sedia
per farti riposare un po'.
 hai solo quel che Dio ti ha donato,
ma chi può allora farsi avanti e spostarti di lato?
loro fanno tutto prima e meglio,
ti ignorano, manco ti guardano,
ma tu te ne infischi altamente dei loro sguardi,
vogliono essere i più grandi? i cosiddetti superiori?
che facciano pure! diventino pure i più grandi del mondo!
tu pronunci parole che conosci soltanto tu,
perché loro inseguono soltanto la loro fama,
e tu invece soltanto la tua poesia.
tu credi nelle tue parole,
in quel che racconta l'anima tua.
tu ti esalti nel tuo arrancare dietro a tutti,
perché chi sorride come l'ultimo degli uomini
 è il più forte di tutti.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO

DOSTOEVSKIJ


" Il più saggio di tutti, a mio parere, è colui che può, anche solo una volta al mese, definirsi un idiota, un'ammissione inaudita al giorno d'oggi."
FEDOR DOSTOEVSKIJ