regala Libri Acquaviva

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lunedì 13 febbraio 2017

I VINCENTI DEL NULLA




I VINCENTI DEL NULLA

che ne sai della tua esistenza, amico?
ci scrivi qualche volta una bella favola su?
credo non spesso...
dai troppo peso ai tuoi limiti,
alle tue insopportabili ferite,
chiedi un olio salvifico persino a Dio.
sei colto, intelligente,
sai benissimo persino l'inglese scritto e parlato.
ma di angeli e di fate del paradiso non ne sai mica troppo.
gli angeli che hanno sempre una mano sulla tua testa,
e ti proteggono sempre, in ogni occasione,
delle fate che a volte ti conducono per mano
alla felicità assoluta.
sei fisso a quell'uragano di contrarietà
che ti sbatte sempre a terra.

del bene della città non sai manco 
da che parte metterti a sventolare.
le vie portano tutte all'inferno,
dicono pure tutti i film in circolazione,
anche gli ultimi usciti,
le TV, i giornali.
ma chi li paga a quelli?
io no, io preferisco sempre accontentare ad ogni costo
i miei bambini, che sono i miei angeli,
io preferisco accarezzare e baciare la mia sposa,
che è la mia fata.
io guardo intorno a me
e ci scrivo su la bella favola della mia vita.
non importunare Dio per niente, amico,

non farlo ridere forte,
guardati bene in tasca, anche se è sfondata,
ci hai dell'altro, 
molto altro di quello 
che neanche lontanamente tu pensi di avere.
hai l'infinito della vita dalla tua parte,
e tu invece dai ascolto ai fasulli,
ai vincenti del nulla.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO

VIGILIA DI SAN VALENTINO


VIGILIA DI SAN VALENTINO

sarà bello domani tra feste e banchetti
ragionare d'amore anche in silenzio,
tra lievi e inavvertite sciabolate di sguardi,
sottintesi bellissimi di dichiarazioni di bene,
sentieri quotidiani che si concludono con una carezza,
un abbraccio, un bacio...
ci salva sempre comunque non l'intenzione
ma il concreto gesto,
un tornare indietro,
un andare incontro,
non un rimanere soli come una statua di sale.
ogni sorriso rimane vacuo
se non c'è nessuno che ce lo raccoglie
come la più bella rosa della giornata
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO

sabato 11 febbraio 2017

IN OGNI CUORE E' LA SPERANZA


IN OGNI CUORE E' LA SPERANZA

in ogni cuore è la speranza,
di casa in ogni giovane anima,
è sempre acceso il bel fiore della gioventù,
la mente è leggera, 
e il sogno fantastica su tutte le cose del mondo,
non si pensa a nessun'altra faccenda,
è parecchio stupido chi in piena salute pensa alla vecchiaia,
che la pensione se la godano pure i vecchi,
i giovani pensano solo a godersi la vita,
non serve saperlo, ma la vita ha così profonde radici
che sa cavarsela da sola in tutte le occasioni.
ubriacatevi d'amore, amici, è questo il tempo,
non vi fa male,
non vi rende pazzi,
non vi butta in mezzo alla strada,
al contrario vi rende i più saggi di tutti,
i più felici,
i più sorridenti.
l'Amore è Dio che scende sulla terra,
e vi viene a stare accanto per chiacchierare in allegria.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO

venerdì 10 febbraio 2017

IL MIELE DELLA CREAZIONE

IL MIELE DELLA CREAZIONE
sono tutte api con miliardi di discorsi
quelle che di mattino prestissimo aiutano il sole
ad alzarsi alto su nel cielo di tutti,
per grandiosa forza naturale.
toccano i fiori sempre senza coglierli,
accarezzano le erbe
con strani sorrisi,
non hanno confini nei pensieri
come di solito li hanno gli uomini,
cercano il caldo della vita per tutte le dimore di campagna,
i colori tutti accesi, le voglie infuocate di tutti i giardini,
il tempo scorre adagio per i campi
e loro baciano, baciano, baciano
succhiano la vita per posarla altrove,
bocche che son capaci di spaccare pure la roccia,
gran sospiri d'amore
per far sgorgare dal nulla il dolcissimo miele,
che fa piacere pure a Dio,
che si ricorda della infinita sua creazione
e ripete ancora: "E' buona e bella e così cara".
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO

(a Frank Colafemmina, 
apicultuore di Acquaviva)

giovedì 9 febbraio 2017

LA CETRA DELL'AMORE


LA CETRA DELL'AMORE

ci vuole fortuna nella vita,
non lo metto in dubbio.
ci vuole dolcezza,
ce ne vuole davvero tanta,
ci vuole il grande seme della speranza
perché il tempo dell'attesa è molto lungo,
ma la cetra dell'amore è potente,
sfida ogni parola controversa e la vince,
sa decidere al crocicchio quale via intraprendere
su centomila disponibili,
perché l'istinto dell'anima è di essere felici,
e come l'antica fenice rinasce a ogni momento di bene,
nonostante questo mondo disastrato e crudele.
amici miei,
amare non è una faccenda astrusa impossibile,
amate con sincerità e sentimento,
non arricciate il naso,
non socchiudete gli occhi,
accanto a voi c'è la meraviglia del miracolo d'amore
che voi stessi siete,
che voi stessi avete tirato fuori
dalla vostra povera tasca sfondata.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO


MAESTRO PASTICCIERE EUSTACHIO


dolci di tutti i colori
ma il migliore
è proprio il suo cuore.
dolci per tutte le occasioni
ma il più buono
lui te lo regala.
dolci per ogni festa
ma la più bella
è quella d'amore.
Eustachio, Milano si ricorda ancora
le tue zollette di zucchero, crema e cioccolato
che tu offristi ai paesani e ai metropolitani,
e, tra tutte quelle squisite pasterelle,
quel tuo sguardo lontano
che non ha nessun segreto.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO

(a Eustachio Sapone, maestro pasticciere di Acquaviva)

LA PIZZA


LA PIZZA

nel cerchio assoluto di una pizza ce ne sono di cose,
c'è la tavola dove ci si siede insieme,
c'è il sorriso degli amici che ti guardano benigni,
ci sono le risate di quando ricordi i colori strambi dei tuoi giorni,
c'è la presenza dell'allegria e della bella compagnia,
c'è l'infinito del bene di chi con fiducia ti si stringe intorno,
la grancassa della parola sincera che ti rimanda al franco dialogare,
il fior di farina che ti sboccia in mano,
la caraffa della birra col buco sotto,
la busta chiusa piena di nomi e di silenzio,
e ti pesa infine alzarti dalla sedia e lasciare
questa riunione di utopia,
che altri devono sedersi a queste panche della sera,
per cantare questi stornelli fatti di olive e pomodori,
di capperi e mozzarelle,
di bella gioventù e del sole caro di tanti anni fa.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO


(a tutti gli amici di Acquaviva che qualche giorno fa
hanno offerto una pizza "alle Quattro Stagioni"
a me e a Angelico)