regala Libri Acquaviva

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giovedì 13 novembre 2014





L'ACQUAVIVA

c'era una notte che non si voleva mai fare alba,
era una donna bellissima
che mai voleva andare a dormire,
era una tempesta di sorrisi
che voleva farsi amore
ma mai che sapesse da che marciapiede
andavano intontiti i poeti,
ubriachi di vesti e di sottane
oltre ogni dire,
musiche felici che si mischiavano a crimini inenarrabili,
tutti imbrogliati
dalle mille porte chiuse della loro vita.
ora fanno tutti pubblicità al deserto
dove grandina in continuazione dolore
e lo chiamano per le loro anime spente
grandioso successo.
io comunque come se niente fosse
continuo a fare l'acquaviva.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO

UNA BALLATA IN CHIAVE DI VIOLINO

Si spera sempre se si è poeti,
l'amore è fatto di futuro contante
non solo di uno scarno quaderno di chiacchiere,
per il resto si capisce molto bene
che anche il passato e il presente sono utopie
da raccontare in continuazione
se si vuole proseguire nella ballata misteriosa
di noi stessi.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO



MARIA

l'utopia che ti porta il cioccolato
è ora una figlia che ti chiama sempre,
e io sempre mi faccio trovare 
perchè ho aspettato per tutta la vita questa gioia leggera,
questa gioia dal sapore di violino
che mi scarica d'un botto
montagne di nulla dal groppone.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO


I VIOLINI DI CHAGALL

c'è bisogno di violini nella vita
altrimenti i muri rimangono secchi
a guardare la carta che si consuma.
violini da suonare con le unghie e con i denti
se si vuole remare su questa nave vecchia
piena di fantasmi.
tra queste ombre inconcludenti
che rimpiangono la vita per mestiere.
c'è bisogno di violini per cercare l'amore
anche nelle nostre tasche sfondate 
di poeti perduti.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO

da "CHAGALL", Acquaviva 2014