
Visualizzazione post con etichetta la fatica dell'umile che aiuta tutti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta la fatica dell'umile che aiuta tutti. Mostra tutti i post
martedì 18 maggio 2010
VUOI FARE GOL CON UN ROMANZO? "IL MEDIANO NELLA BIRRA" di D'Ambrosio Angelillo
sabato 28 marzo 2009
IL MEDIANO poesia di giuseppe d'ambrosio angelillo
il mediano ha due gambe
che corrono sempre per il campo,
giorno e notte a spiattellare palloni buoni
per tutte le punte,
due gambe piene di birra viva sparata a fatica
finchè prima o poi qualche fesso
non fa secco il portiere avversario.
il mediano corre sempre per il campo
pieno zeppo di cespugli di spine e di rose,
cerca sempre di tirare ai damerini,
cerca sempre di strappare qualche maglia
per vedere se il bamboccio è un uomo vero
o fa finta di fare il cane.
il mediano non ha mai un destino di gloria,
ma sempre una sorte fasulla
per pregare gli ammiragli
e tirare con le sue gambe forti
un sogno da raccontare a tutti poi a sera
in televisione.
passaggi pennellati sempre a misura
per quei bimbetti d'attaccanti
sempre a caccia di farfalle
là a centro area.
nessuno ha pietà del mediano
nè di tagliare sodo alle sue gambe,
con qualche bestemmia fra i denti
lui cade e si rialza,
non si lamenta,
ci vediamo un po' più in là
nel proseguio dell'azione,
maledetto figlio di puttana.
nessuno ha pietà delle gambe del mediano
sempre in corsa a faticare,
mentre quei bellimbusti di attaccanti
son tutti lì davanti belli freschi
a implorare la madonna
di far loro qualche miracolo.
ma il mediano è sempre lì
che corre per il campo,
corre sempre
finchè non ha più le gambe.
giuseppe d'ambrosio angelillo, POLENTA E PSICOFARMACI, acquaviva 2003
www.dambrosioangelillo.it
che corrono sempre per il campo,
giorno e notte a spiattellare palloni buoni
per tutte le punte,
due gambe piene di birra viva sparata a fatica
finchè prima o poi qualche fesso
non fa secco il portiere avversario.
il mediano corre sempre per il campo
pieno zeppo di cespugli di spine e di rose,
cerca sempre di tirare ai damerini,
cerca sempre di strappare qualche maglia
per vedere se il bamboccio è un uomo vero
o fa finta di fare il cane.
il mediano non ha mai un destino di gloria,
ma sempre una sorte fasulla
per pregare gli ammiragli
e tirare con le sue gambe forti
un sogno da raccontare a tutti poi a sera
in televisione.
passaggi pennellati sempre a misura
per quei bimbetti d'attaccanti
sempre a caccia di farfalle
là a centro area.
nessuno ha pietà del mediano
nè di tagliare sodo alle sue gambe,
con qualche bestemmia fra i denti
lui cade e si rialza,
non si lamenta,
ci vediamo un po' più in là
nel proseguio dell'azione,
maledetto figlio di puttana.
nessuno ha pietà delle gambe del mediano
sempre in corsa a faticare,
mentre quei bellimbusti di attaccanti
son tutti lì davanti belli freschi
a implorare la madonna
di far loro qualche miracolo.
ma il mediano è sempre lì
che corre per il campo,
corre sempre
finchè non ha più le gambe.
giuseppe d'ambrosio angelillo, POLENTA E PSICOFARMACI, acquaviva 2003
www.dambrosioangelillo.it
Iscriviti a:
Post (Atom)