il destino a volte si legge in un fondo di caffè
con lei a baloccarsi a un tavolo
e lui in posizione di felicità
a brindare alla mezzanotte.
l'amore a volte è una vanità
a mille volt di elettricità
che ti accende di passione
e ti spegne
quando raccatti il tuo soprabito caduto.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO
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martedì 13 agosto 2013
venerdì 24 maggio 2013
RISCALDANDO UN CAFFE' DI MATTINA PRESTO
riscaldando il caffè
con il ricordo delle stelle di notte
mi faccio forte
e in tenuta di assalto
del grande pasticcio della mia vita.
che farci?
un campo di grano non è una medusa
e un ricordo felice
non sarà mai possibile
che ci porti a fondo.
siamo tutti come un bottone,
se qualcuno ci preme
qualcosa ci viene sempre da cantare.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO
ONwww.books.google.com
con il ricordo delle stelle di notte
mi faccio forte
e in tenuta di assalto
del grande pasticcio della mia vita.
che farci?
un campo di grano non è una medusa
e un ricordo felice
non sarà mai possibile
che ci porti a fondo.
siamo tutti come un bottone,
se qualcuno ci preme
qualcosa ci viene sempre da cantare.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO
ONwww.books.google.com
lunedì 18 luglio 2011
FELLINI SI BEVE IL CAFFE' poesia di g. d'ambrosio angelillo
Cosa vale di più un Oscar o una tazzina di caffè?
Un chilo d'oro o una sigaretta?
La perfezione è solo un soliloquio
con la paglia secca della nostra stessa vanità.
La tigre dai denti a sciabola non è certo al comando
di un reggimento di cavallegeri.
La tv certo non parla di noi
perchè non abbiamo nessun bombardiere
da far partire nella notte.
Non abbiamo salvato mai nessuno
e forse nemmeno noi stessi,
e di certo anche un granello di polvere
dorme meglio di noi.
Ma di certo Fellini si beve il suo caffè soddisfatto
e l'Oscar glielo possono pure rubare tranquillamente,
tanto lui il suo prossimo film
se l'è già inventato.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO
http://www.libriacquaviva.org/
http://www.books.google.com/
Un chilo d'oro o una sigaretta?
La perfezione è solo un soliloquio
con la paglia secca della nostra stessa vanità.
La tigre dai denti a sciabola non è certo al comando
di un reggimento di cavallegeri.
La tv certo non parla di noi
perchè non abbiamo nessun bombardiere
da far partire nella notte.
Non abbiamo salvato mai nessuno
e forse nemmeno noi stessi,
e di certo anche un granello di polvere
dorme meglio di noi.
Ma di certo Fellini si beve il suo caffè soddisfatto
e l'Oscar glielo possono pure rubare tranquillamente,
tanto lui il suo prossimo film
se l'è già inventato.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO
http://www.libriacquaviva.org/
http://www.books.google.com/
mercoledì 18 marzo 2009
CAFFE` COSMICO poesia di giuseppe d'ambrosio angelillo
speranza, futuro. si può mai campare di tutto questo?
si può fare, si può fare
all'unica condizione di essere completamente pazzo.
e io per fortuna lo sono, con parecchio resto di dietro.
cifre e scudi e ricerche dell'asssoluto sulle spiagge di notte,
quando il cielo stellato ti si ficca fin nei tuoi capelli
per dirti che ti puoi aggrappare pure.
e lentezza e stile
e trovi tesori in qualsiasi bar
con whiski e rum,
e voli come un razzo ciunco e orbo che tu sia,
fa niente: tanto è profondo il mare
per l'occhio di corallo dell'uomo.
trova il rampone e la ragazza bagnata
e poi corri pure dietro a ogni pifferaio che passa
sia tu un topo o un volpone,
tanto il risultato è lo stesso sempre:
la lana di rugiada di una fantasia parcheggiata qualsiasi.
femmine e cani, tutti a correre nel medesimo trabiccolo
del sole di nome Terra.
tasta la fiamma.
doppiamente sordo al rumore della polvere perduta per sempre.
poi bevi pure il caffè che fa muovere l'intero universo.
giuseppe d'ambrosio angelillo
www.dambrosioangelillo.it
si può fare, si può fare
all'unica condizione di essere completamente pazzo.
e io per fortuna lo sono, con parecchio resto di dietro.
cifre e scudi e ricerche dell'asssoluto sulle spiagge di notte,
quando il cielo stellato ti si ficca fin nei tuoi capelli
per dirti che ti puoi aggrappare pure.
e lentezza e stile
e trovi tesori in qualsiasi bar
con whiski e rum,
e voli come un razzo ciunco e orbo che tu sia,
fa niente: tanto è profondo il mare
per l'occhio di corallo dell'uomo.
trova il rampone e la ragazza bagnata
e poi corri pure dietro a ogni pifferaio che passa
sia tu un topo o un volpone,
tanto il risultato è lo stesso sempre:
la lana di rugiada di una fantasia parcheggiata qualsiasi.
femmine e cani, tutti a correre nel medesimo trabiccolo
del sole di nome Terra.
tasta la fiamma.
doppiamente sordo al rumore della polvere perduta per sempre.
poi bevi pure il caffè che fa muovere l'intero universo.
giuseppe d'ambrosio angelillo
www.dambrosioangelillo.it
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