se hai il coraggio dell'amare
hai pure il coraggio della malinconia,
della solitudine.
di chi senza vergogna
se ne va a cinema a cercar se stesso
e trovare nell'intervallo
proprio quella vergogna
che credeva di non avere,
vanno bene le parole
pure per peccare,
per sbagliare senza pietà.
è inutile l'amicizia,
è inutile la bottiglia,
è inutile il giudizio.
una bella ragazza è solo un'apparenza
che ha il volto di lei.
l'amore ci fa vacui a volte
e allora preferiamo squagliarcela
da soli
in una trappola qualsiasi,
ma che ci prenda almeno.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO
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venerdì 14 marzo 2014
mercoledì 16 gennaio 2013
LA NAVE ILLUMINATA DI OGNI ANIMA SOLITARIA
anche nella notte più nera
cerca il cigno il suo approdo,
un'abitudine alla gloria
che viene dall'addobbo di luci
della stessa anima
e che fa di ogni uccello
un'esultante solitudine.
giuseppe d'ambrosio angelillo
cerca il cigno il suo approdo,
un'abitudine alla gloria
che viene dall'addobbo di luci
della stessa anima
e che fa di ogni uccello
un'esultante solitudine.
giuseppe d'ambrosio angelillo
lunedì 23 maggio 2011
I FRATELLI KARAMAZOV ERANO 4 poesia di gd angelillo
i fratelli karamazov erano 4
e uno di loro era il Merdoso,
il più piccolo era un santo destinato però
a un futuro delittuoso,
il secondo era un irascibile voluttuoso
ma ben cosciente dei suoi limiti
e delle sue miracolose possibilità,
il primo era un rancoroso
pieno di odio e di massiccio risentimento,
assolutamente incapace di far del male
a livello pratico,
il più pericoloso di tutti era però proprio lui
perchè aveva come amico fidato
nientemeno che il diavolo.
Anche il padre di tutti loro
era un loro fratello
ma nemico
perchè era solo
e non riconosciuto,
e seppure lurido d'anima
fu assassinato da una mano inconsapevole
e da una coscienza fin troppo razionale.
Tutto sommato conviene essere figli unici
di un monastero solitario e abbandonato
che lottare senza requie
in un manicomio di perfidie
di cui solo i fratelli ne conoscono
le segretissime nefaste alchimie.
GD ANGELILLO
.
http://www.libriacquaviva.org/
http://www.books.google.com/
e uno di loro era il Merdoso,
il più piccolo era un santo destinato però
a un futuro delittuoso,
il secondo era un irascibile voluttuoso
ma ben cosciente dei suoi limiti
e delle sue miracolose possibilità,
il primo era un rancoroso
pieno di odio e di massiccio risentimento,
assolutamente incapace di far del male
a livello pratico,
il più pericoloso di tutti era però proprio lui
perchè aveva come amico fidato
nientemeno che il diavolo.
Anche il padre di tutti loro
era un loro fratello
ma nemico
perchè era solo
e non riconosciuto,
e seppure lurido d'anima
fu assassinato da una mano inconsapevole
e da una coscienza fin troppo razionale.
Tutto sommato conviene essere figli unici
di un monastero solitario e abbandonato
che lottare senza requie
in un manicomio di perfidie
di cui solo i fratelli ne conoscono
le segretissime nefaste alchimie.
GD ANGELILLO
.
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