Il Natale è un bruciare di cervelli
e una lotta di cuori
che per salire sul canto
se ne diventano angeli.
Il Natale è un correre di uomini
che anelano alla fede
per scansare l'abbandono,
è un amore curioso desideroso di sospiri.
Il Natale è il cammino di un santo
che si fa largo tra i bugiardi.
Il Natale è una foresta nera
con un solo albero illuminato:
la tua angoscia per l'inverno
e il tuo desiderio di paradiso.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO
www.books.google.com
lunedì 5 dicembre 2011
CANTO DI NATALE di gd angelillo
Questa veduta di luce
che attraversa adagio
la nostra inutile malavoglia,
questo attardarsi insulso
chiusi dentro casa
a tentare l'insensatezza,
forse è una strana vera ricerca di significato,
come quel canto di Natale
che ci arriva da lontano
e ci costringe a pensare
a una porta socchiusa
in trepida attesa di qualcuno.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO
A www.libriacquaviva.org
www.books.google.com
che attraversa adagio
la nostra inutile malavoglia,
questo attardarsi insulso
chiusi dentro casa
a tentare l'insensatezza,
forse è una strana vera ricerca di significato,
come quel canto di Natale
che ci arriva da lontano
e ci costringe a pensare
a una porta socchiusa
in trepida attesa di qualcuno.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO
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IL NATALE VUOLE ANCHE TE di gd angelillo
Il Natale vuole anche te
con la tua propria luce da appendere
anche di notte
sul lampione della tua poesia dimenticata,
non startene sul ponte
a pensare alla malinconia
o davanti al bar
a guardare nella vetrina il fumo
e le risate degli altri.
Qualsiasi cosa tu possa pensare
c'è pure un poeta nella tua scassata solitudine
e allora spolvera la cenere
dal tuo cappotto
e entra nell'innocenza che come ogni anno
di nuovo arriva a questo mondo.
Entra pure senza pensieri e senza peccati
nella gioia della tua gente,
che da tempo ti aspettano forse
e tu non osi nemmeno congetturarlo.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO
A www.libriacquaviva.org
www.books.google.com
con la tua propria luce da appendere
anche di notte
sul lampione della tua poesia dimenticata,
non startene sul ponte
a pensare alla malinconia
o davanti al bar
a guardare nella vetrina il fumo
e le risate degli altri.
Qualsiasi cosa tu possa pensare
c'è pure un poeta nella tua scassata solitudine
e allora spolvera la cenere
dal tuo cappotto
e entra nell'innocenza che come ogni anno
di nuovo arriva a questo mondo.
Entra pure senza pensieri e senza peccati
nella gioia della tua gente,
che da tempo ti aspettano forse
e tu non osi nemmeno congetturarlo.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO
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IL NATALE DELL'UOMO SOLITARIO di gd angelillo
La cenere della solitudine
sulla superbia zitta del cuore senza parole
e senza nessuno.
Si nasconde l'uomo che vuole fare il monaco
pure a Natale,
e freme di incertezze a sentire gli scoppi
e le risa degli altri
nelle case vicine.
Il dolce del panettone gli è molesto
e volentieri lo regalerebbe a chiunque
piuttosto che tenerlo sul tavolo di cucina
a far niente.
Il filosofo misantropo si apparta per tempo
e si schermisce,
non si ricorda più nessuna contentezza
e i larghi sorrisi del tempo che fu
(o forse fa solo finta).
Gioca a fare il vecchio cerbero il ragazzo
e vuole fare l'originale a tutti i costi
con un sasso per desiderio.
E' lieta per lui la festa solo quando
è del tutto passata.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO
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sulla superbia zitta del cuore senza parole
e senza nessuno.
Si nasconde l'uomo che vuole fare il monaco
pure a Natale,
e freme di incertezze a sentire gli scoppi
e le risa degli altri
nelle case vicine.
Il dolce del panettone gli è molesto
e volentieri lo regalerebbe a chiunque
piuttosto che tenerlo sul tavolo di cucina
a far niente.
Il filosofo misantropo si apparta per tempo
e si schermisce,
non si ricorda più nessuna contentezza
e i larghi sorrisi del tempo che fu
(o forse fa solo finta).
Gioca a fare il vecchio cerbero il ragazzo
e vuole fare l'originale a tutti i costi
con un sasso per desiderio.
E' lieta per lui la festa solo quando
è del tutto passata.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO
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INCONTRI SEGRETI DI NATALE di gd angelillo
Arriva a passi di gigante la festa di Natale
per accendere i falò di tutte le poesie
sotto le dolci nevicate di tutto il mondo,
per accarezzare ogni città
con le sue umili campanelle.
Mentre gli amanti si raccoglieranno
nelle luci del loro caffè
per farsi bastare l'unica arguzia
del loro incontro segreto.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO
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per accendere i falò di tutte le poesie
sotto le dolci nevicate di tutto il mondo,
per accarezzare ogni città
con le sue umili campanelle.
Mentre gli amanti si raccoglieranno
nelle luci del loro caffè
per farsi bastare l'unica arguzia
del loro incontro segreto.
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LIBERTA' di gd angelillo
E' un fiato caldo la libertà
e un pane arrostito senza violenza
sul fuoco irruente della vita,
il viso si anima di una folle forza
e finalmente si smette con quelle domande
che non portano mai a niente
e si gonfia di musica
la cornamusa della primavera
e del popolo.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO
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e un pane arrostito senza violenza
sul fuoco irruente della vita,
il viso si anima di una folle forza
e finalmente si smette con quelle domande
che non portano mai a niente
e si gonfia di musica
la cornamusa della primavera
e del popolo.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO
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domenica 4 dicembre 2011
UNA PASSEGGIATA NELLA NEVE di gd angelillo
Si passeggia nel bianco
come in una lontananza che ci appartiene,
un vago tempo andato
che ci portiamo sempre appresso,
una stella futura,
una storia che sempre ritorna.
Il bosco è silenzioso
e il nostro andare
è in un insistere d'inverno
che fa fiorire solo i nostri sguardi.
Non so chi sono:
se un bambino o un debole,
ma comunque sia
questa lenta passeggiata nella neve
mi ricorda tanto
la mia anima sempre in cerca:
non trova mai niente
ma va avanti uguale tra le stesse assenze.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO
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come in una lontananza che ci appartiene,
un vago tempo andato
che ci portiamo sempre appresso,
una stella futura,
una storia che sempre ritorna.
Il bosco è silenzioso
e il nostro andare
è in un insistere d'inverno
che fa fiorire solo i nostri sguardi.
Non so chi sono:
se un bambino o un debole,
ma comunque sia
questa lenta passeggiata nella neve
mi ricorda tanto
la mia anima sempre in cerca:
non trova mai niente
ma va avanti uguale tra le stesse assenze.
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