Giuseppe D'Ambrosio Angelillo
IL POETA E' UN PAZZO
poesie
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lunedì 22 giugno 2015
domenica 4 dicembre 2011
LETTERA A MIA MADRE CON UN MIO RECENTE RITRATTO di gd angelillo
Tutto nella vita sembra sogno
anche se a sera la testa
la poggiamo su una pietra,
il vento ci scaccia sempre lontano
dai nostri nascondigli
e dai nostri miseri scherzi.
Di trucchi per nascondere le cicatrici
ne conosco
ma a un cuore morto
non si può certo chiedere di fare bella figura.
Battuti ci ha la vita fin da un certo tempo
ma io, mamma,
è da sempre che avanzo sconfitto.
Chissà perchè mi fanno procedere
anche se sono mille volte più forti di me,
non è per pietà che lo fanno,
ne sono certo,
perchè pietà non ne hanno.
Sarà per paura credo che lo fanno,
perchè la morte fa paura a tutti,
soprattutto a chi vince,
e io che sempre perdo
ma comunque in libertà
loro mi fanno procedere
per il semplice motivo che si scansano.
Perchè anche gli dei hanno paura di crollare
se avanza come un pazzo totale
un uomo libero.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO
www.books.google.com
anche se a sera la testa
la poggiamo su una pietra,
il vento ci scaccia sempre lontano
dai nostri nascondigli
e dai nostri miseri scherzi.
Di trucchi per nascondere le cicatrici
ne conosco
ma a un cuore morto
non si può certo chiedere di fare bella figura.
Battuti ci ha la vita fin da un certo tempo
ma io, mamma,
è da sempre che avanzo sconfitto.
Chissà perchè mi fanno procedere
anche se sono mille volte più forti di me,
non è per pietà che lo fanno,
ne sono certo,
perchè pietà non ne hanno.
Sarà per paura credo che lo fanno,
perchè la morte fa paura a tutti,
soprattutto a chi vince,
e io che sempre perdo
ma comunque in libertà
loro mi fanno procedere
per il semplice motivo che si scansano.
Perchè anche gli dei hanno paura di crollare
se avanza come un pazzo totale
un uomo libero.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO
www.books.google.com
sabato 26 novembre 2011
RITRATTO DI FEDELI CONTEMPORANEI di gd angelillo
I chierici di paese
vanno in processione
con il santo dalla faccia sporca di fango
i denti rotti
e le elemosine già rubate
per giocare a poker di notte.
La chiesa è vuota
e l'acqua santa è vecchia di anni,
Cristo aspetta paziente
che gli tolgano la polvere dal cuore
e dalle piaghe,
tra i banchi le vecchiette sonnecchiano
e sugli altari i fiori sono tutti di plastica,
tanto per non scordarseli quando serve.
Sulla piazzetta di marmo
davanti al tabernacolo
se ne stanno mogi i ragazzini
non vedendo l'ora
di tornare a giocare a calcio balilla,
nella saletta prima della sagrestia.
Nel frattempo si tirano di nascosto
come una palla
il teschio di un monaco del XVIesimo secolo,
rubato dai sotterranei di un ex-convento.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO
www.libriacquaviva.org
www.books.google.com
vanno in processione
con il santo dalla faccia sporca di fango
i denti rotti
e le elemosine già rubate
per giocare a poker di notte.
La chiesa è vuota
e l'acqua santa è vecchia di anni,
Cristo aspetta paziente
che gli tolgano la polvere dal cuore
e dalle piaghe,
tra i banchi le vecchiette sonnecchiano
e sugli altari i fiori sono tutti di plastica,
tanto per non scordarseli quando serve.
Sulla piazzetta di marmo
davanti al tabernacolo
se ne stanno mogi i ragazzini
non vedendo l'ora
di tornare a giocare a calcio balilla,
nella saletta prima della sagrestia.
Nel frattempo si tirano di nascosto
come una palla
il teschio di un monaco del XVIesimo secolo,
rubato dai sotterranei di un ex-convento.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO
www.libriacquaviva.org
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TUTTO QUEL CHE SARA' di gd angelillo
Arance d'amore cariche di pensieri
e di spine di universo che rimandano
a questa vita di uomini
su scarpe traballanti
e teste vuote
per caricare il carbone lordo delle città,
mentre i cani dormono
stanchi morti a tirare gli allarmi
per tutti questi eserciti di ladri in giro.
La cicogna ara i campi in periferia
anche se nessuno sa chi sia,
i teppisti raccolgono i sassi
e bersagliano tutti quei tram pieni di fessi.
Tutto quel che sarà
è già tutto quel che è.
La falce di luna nuova la guardano solo
gli innamorati pazzi.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO
www.libriacquaviva.org
www.books.google.com
e di spine di universo che rimandano
a questa vita di uomini
su scarpe traballanti
e teste vuote
per caricare il carbone lordo delle città,
mentre i cani dormono
stanchi morti a tirare gli allarmi
per tutti questi eserciti di ladri in giro.
La cicogna ara i campi in periferia
anche se nessuno sa chi sia,
i teppisti raccolgono i sassi
e bersagliano tutti quei tram pieni di fessi.
Tutto quel che sarà
è già tutto quel che è.
La falce di luna nuova la guardano solo
gli innamorati pazzi.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO
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