Il tuo sguardo muto
ha un altissimo vocabolario
fatto di una sola lingua sconosciuta,
mandata a memoria
soltanto nella sua incomprensione,
ma le tue labbra sono calde
così calde
che io capisco tutto
anche se dell'amore
non capisco nemmeno una parola.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO
A www.libriacquaviva.org
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Ci fu un angelo una volta
che venne a mostrarmi
il cerchio folle dei miei giorni.
Un oscuro vagabondaggio segreto
che mi portò da sogno a sogno,
da utopia a utopia.
Un'allegria mi covava in mano,
un'incerta ironia
come se fossero i brogliacci di una nave.
Ma il viaggio era davvero lungo
e il mio amore era un romanzo completo.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO
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E' sempre l'amicizia
una discussione tra persone
che parlano lingue diverse.
Uno è un puro di cuore,
l'altro non va a scuola neppure a pagarlo.
Uno è perennemente assente,
l'altro ci ha un demonio in tasca.
E' sempre l'amicizia
qualcosa che ci avvicina a Dio,
ma certamente la vita è un argomento
che può andare avanti per secoli.
Si vive troppo poco comunque
per arrivare a una certa conclusione,
meglio affidarci alla miseria della parola
e così salvarci l'anima
con la stanchezza del metallo.
E' sempre l'amicizia
uno scranno da cui pontificare sempre
anche se la regina beve veleno
e preferisce sempre l'altro,
il nostro amico più caro
che per una boccetta di Nilo del piacere
se ne diventa sempre
un gran grassone traditore.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO
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Tutto nella vita sembra sogno
anche se a sera la testa
la poggiamo su una pietra,
il vento ci scaccia sempre lontano
dai nostri nascondigli
e dai nostri miseri scherzi.
Di trucchi per nascondere le cicatrici
ne conosco
ma a un cuore morto
non si può certo chiedere di fare bella figura.
Battuti ci ha la vita fin da un certo tempo
ma io, mamma,
è da sempre che avanzo sconfitto.
Chissà perchè mi fanno procedere
anche se sono mille volte più forti di me,
non è per pietà che lo fanno,
ne sono certo,
perchè pietà non ne hanno.
Sarà per paura credo che lo fanno,
perchè la morte fa paura a tutti,
soprattutto a chi vince,
e io che sempre perdo
ma comunque in libertà
loro mi fanno procedere
per il semplice motivo che si scansano.
Perchè anche gli dei hanno paura di crollare
se avanza come un pazzo totale
un uomo libero.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO
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Arlecchino a cavallo
che vai con la maschera gelata del tuo volto,
come se la città che brucia alle tue spalle
non fosse la tua.
Certo chissà dove te ne vai ora,
che hai ripiegato senza una grinza
l'assurdo lenzuolo della tua resa.
Fuggi pure:
le larghe pianure del tuo scappare
sono tutte aperte davanti a te.
Il sole ti sorprenderà d'ora in poi
in terre straniere,
verso la tua povertà nuova di zecca.
Vai pure,
le città da 10 milioni di abitanti
sono tutte identiche e uguali
a quelle che hai immaginato
per il tuo grandioso carnevale di matti.
Terre nuove, dure come le pietre,
ti aspettano,
quella antica ti brucia alle spalle
e per sempre sarà in fiamme
nel fondo peccaminoso
del tuo incognito tradimento.
Hai un oceano di acque salate ora
tra i tuoi occhi
e il tuo pensiero.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO
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candela di Natale
che occupi tutta la tua debole luce
per le nostre domande
e sfiori le nostre mani
come se fossi un'anima buona,
fedele.
in un altro giorno sei un lume qualsiasi
ma oggi, che è Natale,
porti con il tuo fumigare
un certo incontro
con la parte migliore di noi stessi,
che chissà chi ci manda
e chi lo vuole.
siamo amici superbi
e a volte molto amari,
alziamo la testa per giudicare
e invece quella in verità ondeggia
a ogni filo di vento
proprio come la tua fiamma.
candela di Natale
che ci tieni compagnia
quando tutti sono andati
e noi siamo rimasti davvero soli con noi stessi
anche oggi.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO
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Amore per la vita,
poesia,
fiume di verità
che anche la stupida carta da gioco del potente
capisce
sebbene con la testa reclinata all'indietro.
Natale è una curva di luce troppo alta
per restare fuori
dalle nostre parole.
Il ricordo,
la notte,
la libertà
ci svelano che il mistero
del confine della nostra anima
è sulle manine di quel bambino
che si tende verso sua madre
e ama la vita.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO
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