regala Libri Acquaviva

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lunedì 20 marzo 2017

ALDA

ALDA

Eri bella, Alda,
avevi quel tuo spirito guerriero
che il sole tutta ti illuminava,
guardavi fisso davanti a te
e poi dolcemente sorridevi,
i capelli lievemente sempre spettinati.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO

sabato 18 marzo 2017

SOGNI E EMOZIONI


SOGNI E EMOZIONI
siamo fatti di sogni e materia,
e i sogni sono materia e la materia sogni,
e coi sogni stessi ci facciamo pietre.
pietre per costruire conventi
dove ci facciamo monaci,
monaci che smettono di essere solitari assoluti
solo se baciano quel che alcuni chiamano menzogna
e quasi tutti amore.
e se è vero che non si può vivere di sole illusioni
io dico: nemmeno con la falsa illusione
di poter vivere senza illusioni.
i sogni risplendono di sogni,
e sono splendori di bene,
sono arche piene di emozioni,
e più le spendi più diventi ricco.
se la tua fiducia viene meno,
esci dal tuo convento e distruggilo,
il filosofo che è in te è il tuo primo nemico...
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO

BISOGNA AMARLO IL PROPRIO DESTINO. IL PROPRIO PAESE, IL PROPRIO IO


BISOGNA AMARLO IL PROPRIO DESTINO, IL PROPRIO PAESE,
IL PROPRIO IO (sono davvero gli unici che abbiamo, non ne abbiamo altri, anche se passiamo 10.000 anni a pensarci sopra, o peggio a lamentarcene perennemente)


io abito nei miei pensieri ed è un posto abbastanza largo,
è come abitare nel mio paese che mi piace così tanto,
è l'anima dell'uomo che è pure tanto larga,
forse anche più grande di un intero continente.
è con l'olio santo del destino
che si condisce la contentezza,
con le luci della macchina veloce del sole,
con lo zucchero dei sorrisi della luna.
lo troviamo l'amore,
se benediciamo ogni giorno il cuscino del nostro letto
che ci regge come un grande amico la nostra testa
quando di notte sogniamo tutti i canti delle nostre feste da bambini.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO

lunedì 13 marzo 2017

UN CARO AMICO


UN CARO AMICO

anche un pensiero può essere un amico,
una cartolina che arriva da lontano,
da un passato remoto che nessuno si ricorda più,
e quello viene,
un così remoto lontano amico
che ti dà una pacca sulla spalla
e ti sorride,
ti riavvia affettuoso al domani,
con quel suo ricordo antico,
con tutta quella sua poesia così chiara.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO 

MILANO E IL SACCO DELLE SUE RAPE


MILANO E IL SACCO DELLE SUE RAPE

Milano è una città grande,
hai poco da metterti a cercare il tuo sogno,
se non ce l'hai in tasca
è difficile che lo trovi qui
tra tutte queste voragini.
era un tempo che Berta cantava,
ora ha cambiato mestiere,
ora cattura usignoli
e si sbafa di filetti e controfiletti,
azzanna il cielo
e s'affitta ogni menzogna che gli zufola in capo.
non andare, non venire
le finestre sono tutte occupate,
se non dagli stranieri, dai tuoi migliori amici.
vattene e non tornare più,
il tuo numero è nato sbagliato,
tornatene pure in campagna
e mettiti a zappare di nuovo le vecchie rape 
della tua seria incredulità.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO

NON HO ALTRO CHE ESSERE ME STESSO



NON HO ALTRO CHE ESSERE ME STESSO

non ho altro da essere che me stesso,
altrimenti sparisco in una ridda di ipotesi
senza capo né coda,
andrò poi come vuole Dio,
con un fallimento in tasca
e un'impostura per cammino,
sento e ammanto,
tanto i colori sono quelli che sono,
parli bene e ti si rompe una scarpa,
parli male e ti aggiusti il portafoglio,
è del tutto inutile che ci pensi tanto,
guardaci dentro una volta
e poi cambia indirizzo
che non ti vorranno mai più.
il caso che ti amava ora non ti vuole più,
non ti rimane che essere te stesso
e non pensarci più.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO

UN'ALTRA CASSA DI POESIE


UN'ALTRA CASSA DI POESIE

siamo birre che vagano nel deserto,
bevuti e allegretti,
con poca luce nella notte,
ma un vagone di libri che non riusciamo mai a piazzare.
ci han fregati una volta,
ci hanno detto di essere veri
ma in effetti l'anno era finito da un pezzo,
ora finalmente ce ne andiamo per conto nostro,
succhiando pietre
e spegnando lumi nostri,
tanto non ci hanno scoperto
e forse è meglio.
andremo al libero teatro di Milano
a caricarci di un'altra cassa di poesie,
di buttarle all'aria
e scoppiare a ridere per la nostra pazza libertà:
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO