regala Libri Acquaviva

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giovedì 25 dicembre 2008

Il Pragmatismo in sè.



"Sapere aude !
Abbi il coraggio di servirti
della tua propria intelligenza!"

Kant


L'Io che pensa è anche l'Io che fa.

Il maritozzo



"L'Amore è una follia

che ha ridotto sul lastrico

parecchi buontemponi..."
Alda Merini


Pantalone dei Bisognosi vorrebbe sposarsi la poetessa Alda Merini
ma a sapere quanto mangia cambia idea...



ALDA MERINI L'uomo che mangiava i poeti - poesie, racconti, aforismi ACQUAVIVA



"Sanguina, sanguina la mia voce
che gli altri credono immortale

e dicono che io fumo 2000 sigarette al giornoin realtà il pianto mi ha convertito la gola
in una fossa piena di leoni
e non vedono le continue lottedentro il mio corpo solo..."

Alda Merini

on www.books.google.com



LEONARDO DA VINCI Pensieri ACQUAVIVA



"Chi non stima la vita
non la merita."

Leonardo Da Vinci




La concezione dell'Uomo e dell'Arte
del più grande genio del Rinascimento Italiano: Leonardo da Vinci.

on www.books.google.com

Mistero buffo



"Troppi, troppi misteri
pesan sull'uomo
su quest terra"

Dostoevskij


Un'Opera Futurista che non teme giudizi
perchè gli uomini sempre sanno ridere
di ciò che non riescono mai a sapere.

La Strada



"L'Arte è un destino
dove non esiste altro che la Libertà."

Jack London




Un romanzo che è al fondamento di tutta la letteratura Nord Americana del '900.

Poeta a Nuova York



"Tutto il mondo
in una sola città."

O.Henry




Affari, uomini, grattacieli, nulla, dèi in terra, in una delle più belle raccolte del maestro Federico.

mercoledì 24 dicembre 2008

Il Canto di Natale



"Buon Natale a noi tutti, miei cari,
e che Dio ci benedica!"

Dickens




Uno dei più bei racconti mai scritti sul Natale in tutta la letteratura dell'Occidente.

Il Poeta vol. II



Il poeta
giornale di scritture.

Sommario
Charles Baudelaire - l'orologio - racconto
Giuseppe D'Ambrosio Angelillo - poesia
Chiara Tognetti - poesie
Francesco Zava - amaro amore di 'sti tempi
Massimiano Mutarelli - poesia delle cose
Marco Bin - baci di versi
Ilir Kolmarku - serata di freddo
Cristiano Sormani Valli - politica
Patrizia Bertipaglia - poesie
Amedeo Leni - L'ultimo viaggio
Mauro Sinigaglia - il domatore di aquiloni
Maria Cristina Casali - la siepe del poi
Marco Sambruna - la porta sul giardino
Roberto Longhi - il sindaco del nulla
Massimo Zarucco - ritratti
Marco Sambruna - preistoria di un pomeriggio
Giuseppe D'Ambrosio Angelillo - Fragile

Il Poeta vol. I



Il Poeta
giornale di scritture

Sommario

Giuseppe D'Ambrosio Angelillo - l'uomo che minacciò il Budda - racconto
Mauro Sinigaglia - atti dovuti - racconto
Roberto Longhi - come le foglie degli anni - poesie
Francesco Zava - comizio d'amore
Giuseppe D'Ambrosio Angelillo - il teatro della lotta e la strategiadella finzione - poesie
Francesco Zava - carne da romanzo - poesie
Icaro Ravasi - sopraluce - poesie
Marco Bin - due vergini - poesie
Walter Grassi - per essere possibili - poesie
A.D. - poesie
Giuseppe d'Ambrosio Agelillo - una di quelle sere - poesie
Fiabesco - ecco le poesie


2005


Il Paese delle Illusioni



"L'America è un grande paese
ma è come se il pane di casa non basti mai." O. Henry



Un grande Maestro americano, inarrivabile
nell'arte di scrivere racconti: O. Henry.



Immagine



"Io ho
quel che ho donato."

Gabriele D'Annunzio




Una raffinata e delicata raccolta di poesie
di Alba Bosi, ricercatrice di Genetica all'Università "La Sapienza" di Roma,
finalmente al microscopio della Vita con la lente del Cuore.

La Saggezza tragica



"Solo come fenomeno estetico
può giustificarsi eternamente
l'esistenza e il mondo."


Friederich Nietzsche,
da la nascita della tragedia





Narrazione della Vita e del Pensiero del giovane Friederich Nietzsche.

Il sogno anarchico



"La Libertà
è l'eterna gioventù delle nazioni."

Manuel Foy




Storia dei Sindacati Anarchici a Brcellona
negli anni della loro prima formazione: 1906-1915

martedì 23 dicembre 2008

Terra e Libertà



"La libertà è nell'essere padrone
della propria vita e del proprio lavoro."


Platone





Un Romanzo corale di quando i contadini decisero di prendersi Terra e Libertà


on www.books.google.com

ll fatto

lunedì 22 dicembre 2008

Natale



"Oh, generoso Natale di sempre!
Un mitico bambino
che viene qui nel mondo
e allarga le braccia
per il nostro dolore.
Non crescere bambino
generoso poeta
che un giorno tutti chiameranno Gesù.
Per ora sei soltanto
un magico bambino
che ride della vita
e non sa mentire."
Alda Merini

Poesie, pensieri, raccontini per il Santo Giorno di Natale

Poesie di Natale



"All'Amore basta una candela,
una fetta di pane,
un sorriso.
Un bacio."

Giuseppe D'Ambrosio Angelillo




venerdì 19 dicembre 2008

ALBA E AURORA

a Alba Bosi e sua sorella Aurora

Alba fa trambusto in cielo
ma il giorno ancora non c'é.
In compenso c'è la malignità, il peggio
e un esercito di bestie.
Comunque per combattere c'è ancora
l'intero firmamento polveroso di mondi infiniti,
e con l'infinito
ancora tutte le pazzie del cuore
e i voli imprevisti di ogni vero bene.
Che farci?
Questa è sempre la vita
che non insegna mai nulla a nessuno.
Infatti l'Alba e l'Aurora parlano
e la folla ride.
Intorno intanto gli avvisi di pagamento
di tutti i falsi amici traditori,
del gran parco carogne e affini.
QUALSIASI POESIA E' PERO' UNA VIA DI CAMMINO
per ogni nome di Speranza
ancora in transito.
La Bellezza anche se non all'ordine del giorno
del presente governo del tempo
non ne capisce proprio di arrendersi,
dopotutto sarebbero questi i nemici
degni della nostra nobilissima e sconclusionata lotta,
così ignoranti e così spregevoli
da non capire mai in modo categorico e assoluto
cosa mai voglia dire il buon augurio
e il caro buongiorno del bene?
Il regista è di là intanto
che si bacia la più bella attrice del Natale in arrivo.
Ma non per tutti.


GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO, UNA FOLLA DI SOLITUDINI poesie, inedita

mercoledì 3 dicembre 2008

I PENSIERI DI UN CANE VAGABONDO

Avventure oscene e disquisizioni allucinanti di un vero paranoico ma con uno sguardo lucidissimo sulla assurda realtà umana che lo circonda. Fin qui non ci sarebbe nulla di strano sennonchè il protagonista non fosse un cane. Sì un cane di nome Cane. E questo la dice già lunga su come sia trattato dai suoi simili e dai suoi amici padroni superuomini. I migliori amici dei cani.
    Un cane randagio che predica come un filosofo e pensa come un ribelle apocalittico. Ma lui è solo un cane e predilige gli ossi e l' intimità di cagne losche e inquietanti. Stranissimi sono gli incontri e le esperienze di questo strabiliante cane vagabondo che in solitudine estrema e maledetta povertà affronta tutto il mondo contro, avanzandogli il tempo perfino per misurarsi con i più alti temi dell' esistere e del vivere in questo ammasso di esseri che pullulano su questo pianeta, dove la fanno da padroni proprio gli uomini, inarrivabili per la loro intelligenza ma pure per la loro assurda follia. Le analisi del cane di strada spaccano in quattro la logica infallibile dell' uomo e con il favore delle tenebre e del silenzio trovano contraddizioni insanabili così potenti da far crollare la luna come un semplice birillo. Giuseppe D'Ambrosio Angelillo con questo suo originale romanzo "CONFESSIONI DI UN CANE", ci dice che la vita è una cosa sacra per tutti, anche per un cane pazzo abbandonato per strada e lasciato da solo a cavarsela in un mondo di malvagi e traditori. E che vivere è una gioia comunque, anche se piove e fa freddo da una settimana di seguito e non si ha altro rifugio che un cespuglio malmesso e sbrindellato di periferia dove ripararsi.


LEONA DE CARLO


romanzo on www.books.google.com

RACCONTI DAL SOTTOSUOLO DI GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO

    Sottosuolo milanese. Bella scuola italiana di un Autore che intrattiene con la vita reale e la strada uno strano e coinvolgente rapporto sotto la diretta protezione di Numi tutelari che vanno da Chagall a Dostoevskij, da Bloch a Bukowski. Insomma un caleidoscopio di varia umanità a completo giro di radar. Coinvolgente, sfrontato, spaccone.
    Questi sono i racconti metropolitani di Giuseppe D'Ambrosio Angelillo, "BULLAZZE E MARMITTONI". Libro che meriterebbe senz' altro un successo editoriale di maggiore sostanza. Ma le piccole perle dell' editoria underground sta proprio nella singolare area di profonda passione che trovano la loro lucentezza migliore. L'arte è vera e l' ironia al confine della follia è davvero autentica.
    I personaggi sono tratteggiati con sicurezza e maestria davvero ammirevoli, tra il resto fa anche una grandiosa apparizione perfino Alda Merini, altra Divinità protettrice del nostro Autore. L'Università della Vita apre i suoi portoni a tutti con questo incredibile e allucinato libro. E non si paga biglietto d' ingresso nè tasse d' iscrizione. La Vita che aspetta solo di essere guardata per mostrare ai più la sua insopprimibile voglia d' amore e il suo stupore nobilissimo sia che piova sia che splenda il sole. Allegria e malinconia, nulla coglie mai impreparato il nostro imprevedibile e acuto Joseph K. Eros, occhio e filosofia. Questa strabiliante raccolta ci tocca l'anima e ci rende lettori devoti di questo strano scrittore del sottosuolo milanese.


BARBARA EPISCOPO



38 racconti underground on www.books.google.com

martedì 2 dicembre 2008

ROMANZI D'AMORE DI GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO

Giuseppe D'Ambrosio Angelillo è uno scrittore d'amore. D'Amore per tutti i suoi lettori e le sue lettrici. Rammenda qualche pezza di speranza sui nostri tristi maglioni, ricama qualche scritta di bellezza sui nostri calzoni. A noi lettori che nemmeno lo conosciamo e mai abbiamo sentito parlare di lui. Ringraziando solo il cieco caso che ce l'ha fatto incontrare in qualche matta e forte libreria ( di solito le librerie alternative o le Feltrinelli, o Hoepli internet, o Bol.it, qualcosina ora anche alle Mondadori). Noi perfetti sconosciuti che mai ci incontreremo tra di noi, ma che pure con il nostro ricambio di amicizia silente e oscura, proviamo pure a far sopravvivere questo fratello minore di Dostoevskij.
D'Ambrosio è soprattutto un grande cuore prima di essere un grande scrittore. I suoi romanzi sono capolavori d'amore, prima di essere dei capolavori di scrittura.


Laura Fantoni

"RIVOLUZIONE", ROMANZO DI GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO

"Rivoluzione" è un romanzo iniziatico, un percorso di formazione. Il protagonista, Giuseppe, parte da un paese del Sud con la propria forza di volontà e il desiderio di scoprire e capire l'Italia e la sua società, scossa dalle battaglie degli anni Settanta. La sua ricerca non viene però influenzata dalle ideologie imperanti, bensì si caratterizza per essere diretta solo verso la comprensione del prossimo.
Ed attraverso la lente di quegli anni, del '77 in particolare, che l'io narrante vede gli eventi cruciali, gli scontri in piazza, gli amici politicizzati che combattono con violenza e furore per pricipi ai suoi occhi del tutto inutili. Quelle stesse idee che infiammano la società gli permettono di scorgere con lucido realismo chi davvero ci rimette; chi, sotto i colpi di una rivoluzione solo apparente, rimane realmente emarginato: gli ultimi.
E sono proprio queste figure che caratterizzano i punti focali del romanzo: persone che vivono ai margini ma che, seppure inconsapevolmente, mettono in atto, in maniera ben più convincente, i dettami dell' ugualianza marxista o della teologia evangelica. Come, ad esempio, un barbone che devolve tutto quanto ricava dalla carità ad una donna sola e abbandonata che deve allevare cinque figli.
Il romanzo di D'Ambrosio Angelillo, però, non è tanto un racconto di fatti marginali rispetto alla guerriglia di quegli anni, ai movimenti studenteschi e alle lotte di classe che di lì a poco si trasformeranno in terrorismo, ma è soprattutto una lunga analisi delle false promesse storiche, dove il nodo rimane sempre quello delle vere disugulianze, ben più concrete di quelle sbandierate con ipocrisia sulla base di puntelli ideologici.
"Rivoluzione" è scritto con uno stile crudo e diretto, in cui desiderio di raccontare assume la forma di energia verbale intensa, ma mai retorica. Il tema affrontato viene rivisto in una chiave minimalista, in cui le singole figure perseguono nel proprio micromondo valorin essenziali quali la solidarietà, l' impegno e interesse per le altrui vicende. Quegli elementi, cioè, che stanno all base di un'autentica convivenza civile.


Fulvio Caporale

pubblicato dalla rivista "L'Inchiostro", maggio 2008

GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO, ROMANZIERE

Joseph K. è il più grande scrittore italiano a tutt'oggi in giro e altri mezzi uovi cotti davanti a lui stanno bene solo in un insalata insipida e insapore. Ce ne sono tanti che con la scusa della letteratura si tirano seghe a tutt' andare, ma il Nostro è un Maestro che darà lustro alla nostra sbiellata Italia negli anni a venire.
Sotto, ragazzi, comprate i suoi libri e leggeteli in gruppo. Fate campare questo genio, in questo mondo di rape perfette.
Shalom!


Davide Levi,
il Gatto Verde

GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO, AVVENTURIERO E ACROBATA DELL'ARTE DELLO SCRIVERE IN ITALIA

Avventuriero della scrittura automatica, dove la sua sconsiderata assoluta libertà lo porta a diventare un pioniere instancabile nell' arte del raccontare, e sfrontato interlocutore di qualsiasi personaggio reale metropolitano lo proietta in sempre nuovi sconclusionati potentissimi romanzi. Giuseppe D'Ambrosio Angelillo è uno dei più incredibili scrittori russi o americani o inglesi, ma non italiani, sì perchè lui punta davvero in alto e è molto ambizioso. Non punta all' Italia, e si capisce, l'Italia quasi lo rifiuta per la sua purezza e la sua profondità. Sperando che non se ne accorga mai, perchè quando lo scoprirà di certo lo combatterà. Il nostro è un Paese di buffoni e di aggiustaminestre, un personaggio vero è d'istinto che lo evita e lo ignora.
Comunque D'Ambrosio sarà scoperto molto presto da una casa editrice francese o tedesca. Da là ritornerà in Italia. C'è da dire che molti cervelli italiani non se ne vanno all' estero a cercare e trovare fortuna, molti se ne restano in Italia a lottare contro la sfortuna di appartenere a una Nazione che dileggia e trascura i suoi artisti migliori. D'Ambrosio è uno di loro.
D'Ambrosio è un narratore della Speranza, e lì è davvero imbattibile, in questo panorama letterario nostrano fatto solo di piagnoni, pregamorti, menagramo, sfigati di professione, opportunisti sfarfalloni di ogni specie.
Leggete anche solo il primo capitolo del suo "RIVOLUZIONE" o del "PROFESSORE DI FILOSOFIA" o del suo "MEDIANO NELLA BIRRA", vi accorgerete all' istante di avere a che fare con un vero acrobata della scrittura.


Adriano Lamanna