Non potendo aspettare
scrivo una lettera
sul foglio di sale delle mie lacrime.
La nave della poesia parte sempre piena
ma arriva sempre vuota.
E poi Atene non ci ha nemmeno il porto.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO
Se guardi bene qualsiasi numero
ha il suo punto debole,
qualsiasi logica.
La partita si gioca a carte false
e chi finge con più verità vince.
Tutto questo si capisce di mattina
quando il gioco è già cominciato
e tu stavi in un altro posto
e non ne sapevi niente.
Ma anche saperne qualcosa non serve
perché il rovescio fa il verso al dritto.
Punto. Linea. Superficie.
Foglio. Quaderno. Libro.
Il campo è comunque sempre pieno
di avversari da battere.
E tu bruci già in quel futuro di mina
che ti hanno sistemato in tasca.
Sei vinto comunque.
Ti conviene davvero buttare le logiche
e metterti a innaffiare la terra.
Il giardiniere se ne sta sempre in mezzo ai fiori.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO
E più da Schopenhauer che da Sartre
la lotta per la vita che si conduce a Milano.
I leoni non sono femmine,
le femmine non sono piccini.
I giornalisti non se ne stanno a dormire,
solo che hanno poche intenzioni.
La società vuole crescere a tutti i costi
e per questo paga gli squali
che però a loro volta la crescita
se la divorano per sè,
e se qualcuno viene voracemente inghiottito
la colpa è della bestia mica di Torino.
E poi qui siamo a Milano
dove mille tribù vanno in tram
e non pagano il biglietto,
compresa quella di via Palmieri
dove abito io,
tanto si dà l'indirizzo sbagliato
e nessuno ti trova.
Come i padroni.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO
Città di carne da comprare in tutti i negozi.
Una fretta che non conosce eroi
nè logiche di tartarughe.
Una città che mangia carne a tutte le ore.
Scottata o no che sia nella padella delle piazze.
Messa sulla piastra, bruciata e servita.
La lattughina è per i pirla
che non si scordano
di essere sempre delle tartarughe.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO
I sogni della terra hanno fondamenta possenti.
Sopra poi ci costruiscono un pò tutto.
E davvero il caldo dell'anima non si disperde mai.
La sorgente della vita getta intorno
i suoi sacchi pieni di grano.
E così in qualsiasi vita
c'è sempre un infinito da vivere.
Il cammino, se ci si pensa bene,
è un volo anche lui a raso terra.
L'amore degli artisti mostra sempre
la santità ultima dell'esistere.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO
Crescere è diventato davvero pesante.
Meglio mettersi una maschera
e rubare di nascosto le mele mature.
Il liceo,
il greco,
l'interrogazione in matematica.
Non esistono più le scuole dove non si studia.
Qui vogliono che diventi un robot proprio in fretta.
Ma a che serve studiare poi
se si dimentica sempre un pò tutto?
E allora non è lo studio
ma proprio la memoria che non vale più niente.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO
Stamattina faceva freddo,
ora fa caldo.
A sera verrà di nuovo il brutto tempo.
Là nella stanza piena di bottiglie
e di cattivi pensieri
se ne sta Bukowski in Germania.
Un'altra patria da amare dopo aver preso il caffè
e bevuto un altro drink.
Una terra da non rimproverare troppo
per il poco sole
e la luna che mai mantiene una promessa.
Eppure la tristezza viene per tutti questi eroi
che vogliono rimanere per sempre soli.
Qui si deve proprio essere ubriachi per ridere.
Non è come la Francia
dove basta guardare le gambe di una bella ragazza
per farsi passare tutti i brutti tempi
e i cattivi pensieri
che ti danno addosso da tutte le direzioni.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO