regala Libri Acquaviva

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sabato 24 settembre 2016

L'AMORE poesia di GDA

L'AMORE

la gioia,
il senso del bene,
tenuto su da una semplice graffetta di libro,
una coperta di lana di fede
che ti tiene caldo col facile linguaggio della magia,
questo dialogo in paradiso
che ci anima di continuo di vita vera...
si capisce e non si capisce che è amore,
stretti come siamo tra parole e età fuggenti...
somigliamo tutti a qualcuno a questo mondo
e sempre ci sfugge che quel qualcuno
siamo noi stessi,
con una gioia ingiustificata,
non bene catalogata,
nelle nostre stesse tasche...
forse ci sembra davvero troppo,
ma nel fondo indistinto di noi due
quell'infinito c'è sempre stato...
quell'assoluto concreto
che non sappiamo mai definire con certezza...
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO 


come sono evanescenti i confini della memoria,
della debole memoria,
della memoria che s'inventa tutto per i fatti suoi,
con tutti questi libri scritti
sulla corteccia dell'albero del bene e del male,
con le mele che ballano allegre su tutti i piani,
su tutta la strana corrispondenza
che in segreto si intrattiene 
con quelle bottiglie di certa euforia 
che ti confondono con la loro possente sapienza.
c'è qualcuno che canta sotto il cielo
c'è qualcuno che urla da sotto la terra,
sono le dottrine distrutte 
dalla nostra parossistica onnipresenza,
dalla nostra balorda ignoranza,
che cercano ancora le loro voci
e a sorpresa le trovano
in forma di antiche verità.
noi guardiamo le stelle e muti le ascoltiamo ancora vive.
non ci capiamo niente,
ma sorridiamo contenti.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO

venerdì 23 settembre 2016

IN UNA IMMENSA LIBRERIA


IN UNA IMMENSA LIBRERIA

quante speranze nei libri ripongono gli uomini,
quanti occhi infiniti da quei davanzali polverosi
ci spiano e ci chiamano sottovoce:
"venite, venite, apriteci piano, siamo qui,
siamo qui ormai da lunghissimo tempo,
venite, venite 
che abbiamo ancora qualcosa
da sussurrarvi, 
da farvi ancora sapere,
venite, venite,
altrimenti impazziamo anche noi, come voi,
di triste solitudine..."
quanti saggi, quanti dementi,
quante anime svenute
in quei laghi gialligni appesi in equilibrio
sulle vecchie scansie...
e noi lì, a galleggiare,
a volare,
a cercare ancora qualcosa
che non sappiamo mai del tutto cosa...
forse noi stessi,
forse gli altri,
forse quella triste verità
che sempre abbiamo paura di sapere veramente
cosa per davvero sia...
quanti occhi, quante voci, quante anime,
ancora appese nel vuoto
con quell'esile filo di esistenza
che garantisce a noi tutti un libro,
qualsiasi esso sia,
qualsiasi cosa mai si metta a dire,
quella voce dimenticata
che insiste comunque sempre a dire la sua...
in ogni grandiosa libreria
si entra sempre come se si entrasse in una cattedrale,
in un inferno,
in un santuario di voci
che perennemente si rifiutano di tacere...
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO

FAVOLA STRANA


FAVOLA STRANA

abitiamo sogni incerti e roventi
eppure la sappiamo a memoria l'universale realtà,
preferiamo però ribellarci al nostro destino
e farci poeti inermi
che cantano come pesci,
in silenzio.
con parole sì, ma solo scritte come spirito
su una certa carta che sempre poi subito brucia,
divampando in un baleno.
e così allora la nostra grama vita
è un pupazzo che se ne va a fuoco,
 è un cuore malato di testa 
che non vuole arrendersi mai.
preferisce questo mondo
sia pure in un mare di guai,
ma comunque sempre turgido di vera poesia.
e così allora il sogno suona solo per noi
come da una tromba di un antico profeta,
come da un trombone di un falso amico, 
carico a perfidia.
incerti e bollenti
rimaniamo così nella nostra casa di dolce amara poesia,
indecisi se contenti
o del tutto infelici.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO

mercoledì 21 settembre 2016

LIBERTA'


LIBERTA'

il volo all'ingiù che fai
cercando la libertà
ti porta a dichiararti contento,
ma ti tocca pure navigare in un mare
dove non ti puoi più rifugiare tranquillo
nel tuo angolo dove qualcuno ti abbandonò senza colpe,
la libertà non ti scagiona più di nulla,
ti tocca volare per sempre
senza più incolpare nessuno.
nemmeno la compravendita usuale
delle leggi da 4 soldi alla minuta.
la libertà ti fa forte davanti a tutto,
anche davanti alla risata di pazzo 
che ti farà per deriderti il tuo amico migliore.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO
come quel nemico che mi spaventa
con i fulmini dei miei stessi sogni
mi rinforzo io invece ad aprire il mio stesso libro,
che tratta l'amico come uno spirito che mi sfida
e mi manda di notte a prendere l'acqua
per tutti i reggimenti dei disattenti,
che se ne stanno lì a marciare tra i loro scritti
con i fucili nascosti nella loro voce,
con i coltelli puntati addosso 
a chi li va per sventura a guardare,
frantumandosi d'odio
ti arriva vicino qualche vetro tagliente.
son poeti, dicono,
ma di altre terre più critiche e precise delle tue.
GDA
se ti basta la figura sei a posto,
l'amore è sempre sospetto come chimera,
ma poi come sogno diventa una dolce idea
che ti porta a spasso 
per tutta la grande metropoli dell'inconscio,
ti slega i piedi
e tu ti metti a correre all'impazzata,
nudo
come un semplice fiore
che vuole essere solo un po' più preciso.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO