Avventuriero della scrittura automatica, dove la sua sconsiderata assoluta libertà lo porta a diventare un pioniere instancabile nell' arte del raccontare, e sfrontato interlocutore di qualsiasi personaggio reale metropolitano lo proietta in sempre nuovi sconclusionati potentissimi romanzi. Giuseppe D'Ambrosio Angelillo è uno dei più incredibili scrittori russi o americani o inglesi, ma non italiani, sì perchè lui punta davvero in alto e è molto ambizioso. Non punta all' Italia, e si capisce, l'Italia quasi lo rifiuta per la sua purezza e la sua profondità. Sperando che non se ne accorga mai, perchè quando lo scoprirà di certo lo combatterà. Il nostro è un Paese di buffoni e di aggiustaminestre, un personaggio vero è d'istinto che lo evita e lo ignora.
Comunque D'Ambrosio sarà scoperto molto presto da una casa editrice francese o tedesca. Da là ritornerà in Italia. C'è da dire che molti cervelli italiani non se ne vanno all' estero a cercare e trovare fortuna, molti se ne restano in Italia a lottare contro la sfortuna di appartenere a una Nazione che dileggia e trascura i suoi artisti migliori. D'Ambrosio è uno di loro.
D'Ambrosio è un narratore della Speranza, e lì è davvero imbattibile, in questo panorama letterario nostrano fatto solo di piagnoni, pregamorti, menagramo, sfigati di professione, opportunisti sfarfalloni di ogni specie.
Leggete anche solo il primo capitolo del suo "RIVOLUZIONE" o del "PROFESSORE DI FILOSOFIA" o del suo "MEDIANO NELLA BIRRA", vi accorgerete all' istante di avere a che fare con un vero acrobata della scrittura.
Adriano Lamanna
martedì 2 dicembre 2008
martedì 11 novembre 2008
SPERANZA
Io vivo di Speranza
pane più dolce della poesia
più carico di sapienza
è più nobile di paesaggio.
Con porti di querce
invisibili allo sguardo
e altezze imperscrutabili
come i tetti della Città di Dio.
Tutti ne mangiano
e diventano più forti,
pochi lo fanno questo santo pane,
ma tutti lo prendono
e lo portano via
ai loro cari,
per fare di ogni casa
un angolino di Paradiso.
pane più dolce della poesia
più carico di sapienza
è più nobile di paesaggio.
Con porti di querce
invisibili allo sguardo
e altezze imperscrutabili
come i tetti della Città di Dio.
Tutti ne mangiano
e diventano più forti,
pochi lo fanno questo santo pane,
ma tutti lo prendono
e lo portano via
ai loro cari,
per fare di ogni casa
un angolino di Paradiso.
martedì 21 ottobre 2008
Speranza
L'innamorato
L'uomo più buono di Acquaviva
lunedì 25 agosto 2008
Ogni cuore è un enigma

"... I Poeti vivono abbandonati
ai margini della strada su quei
loro letti di pietra accesa sempre
con le mani tese verso il dolce viso
della loro innamorata,
le pistole scariche a tracolla,
l'anima a mollo
sotto la perenne pioggia..."
G. D'Ambrosio Angelillo
La follia d'Amore si trova dappertutto
all'inferno, come in paradiso
Un Amore
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