regala Libri Acquaviva

regala Libri Acquaviva
CHARLES BUKOWSKI, Tubinga, MARC CHAGALL, Milano, ALDA MERINI, Grecia, Utopia, ROMANZI, Acquaviva delle Fonti, RACCONTI CONTADINI, America, POESIE, ERNST BLOCH, Sogni, Gatti Pazzi, Spinoza, FEDOR DOSTOEVSKIJ, ITALIA, New York, FEDERICO FELLINI, Poesie di Natale

martedì 14 ottobre 2014


HANNAH ARENDT

si può rendere umana la follia di colpire Dio?
la follia è già umana.
si può rendere intelligente la volontà di perseguire il male?
ogni volontà è già intelligente di suo.
si può essere filosofi fidanzandosi a un filosofo?
la filosofia è sempre amore.
no,
più maligno del demonio
sarà sempre il cretino.
giuseppe d'ambrosio angelillo

lunedì 13 ottobre 2014

giuseppe d'ambrosio angelillo
CABALA DELLO SPAZIO INTERIORE

volumi e volumi,
sole e luna,
il gatto nero.
stelle e montagne,
I 77 in trincea dietro le oche. 
cabala da spazio interiore,
l'editore romano mi promette un'intervista
che arrivano le 6 di sera e non arriva,
foglie d'autunno, surrealismo, paesi di contadini morti
piazza del Duomo oggi 
è un carnevale di commercianti
all'attacco.
"la poesia, mister, mettitela in saccoccia
e vedi se riesci a farti almeno un gulash".
vedute, ricconi indiani, cercaelemosine rumeni,
rabbi ebrei, cappelluti e barbuti,
senza manco una striscia di tempo a salutarti.
il presentatore tv, quasi calvo e barba bianca,
stasera intervisterà rockstar del momento,
in vendita di dischi anche sulle pene degli irlandesi
sconfitti da mille anni dal golem ingles.
"te soffri per quel che persegui,
e vieni pure disprezzato per questo", mi dice un mistico
in vena di confidenze,
e mi dà centesimi non richiesti.
"son miseria! son miseria! i tuoi maledetti centesimi!",
gli urlo dietro.
ma lui è un vero mistico, ha l'udito parecchio scaduto.
passa l'amico e fa finta di non vedermi,
si risparmia il suo solito caffè,
mi risparmio la sua solita manfrina.
volumi, volumi, volumi.
la cabala dello spazio interiore
che mai ha la stanza larga abbastanza.
"finchè funziona la bocca nel suo mestiere a masticare
e il sedere nel suo lavoro a sbruffare,
la salute si può dire che sta a posto.
la carrozzeria è ancora in piedi,
il motore interiore s'è fusato
e perde colpi in tutta allegria,
che facciamo? andiamo in spiaggia se c'è il sole
e ci godiamo ancora questo becero autunno che se ne va",
mi dice orazio, il libraio toscano.
gioca a carte, mio caro wuz,
la vita è gioconda
e a sera arriva l'amore ancora
con quel piatto caldo di piselli
che ci spedisce con solerzia ancora la cara Ashkenazia.
giuseppe d'ambrosio angelillo

mercato dei libri usati in piazza Diaz, Milano
ogni seconda domenica del mese
giuseppe d'ambrosio angelillo

DESTINO MILANESE

sulla linea milano-pietroburgo ho tracciato
quella linea che si dava arie di una grande opera
che a vapore di treno metropolitano
fendeva l'azzurro dei sogni
e li sparpagliava all'aria come l'autunno 
tutte le foglie morte.
ma il cielo è sempre giovane
e lì attingono le sue notti quei possenti pesci d'attacco
che si mangiano pian piano le stelle.
ma le leggende risorgono,
tornano ancora i veri idioti,
i demoni dementi,
i fratelli belve che si mangiano alberi secchi
e rapiscono come niente vagoni di bionde
da smistare prima del mattino
nelle bieche usanze delle ferrovie di nuova costruzione.
milano assomiglia un sacco a pietroburgo,
almeno quella antica che non esiste più,
se non in stanche, malinconiche vecchie fotografie.
ma i milanesi barbogi borghesi la continuano sempre
a distruggere la bellezza di  milano,
è una donna troppo, troppo bella,
fa davvero innamorare più del dovuto,
bisogna bastonarla almeno un pò,
far vivere in miseria tutti gli artisti che si può,
mandare alla rovina tutti i veri poeti.
cos'è tutta questa storia presunta dell'arte?
i reggimenti devono partire tutti
alla conquista della siberia del soldo.
se vai al galoppo di notte e non ci stai attento
uno sterpo d'oro ti si ficca in un occhio e diventi cieco.
ti toccherà chiedere l'elemosina per strada
come un vecchio straccione.
dostoevskij fuma le sue sigarettine sul naviglio grande
e si sente a casa sua. 
il suo puskin se ne sta sul ponte
a far ritratti a stupide signore.
giuseppe d'ambrosio angelillo 



MOBY DICK

lo devono afferrare gli uomini il mostro
per tranciarlo, segarlo, scannarlo,
per finalmente sapere che non son loro,
ma un dio maligno nascosto non so dove,
per dargli però la caccia a forza di muscoli
più che di intelligenza,
perché ai più saggi davvero la natura appare insuperabile,
ma gli uomini si accaniscono con le loro messe senza candele
con le loro leggende di santa libertà,
ma i loro barchini si rovesciano, annegano,
annaspano incapaci tra i forti flutti,
e il mostro rinasce in ognuno,
ci fissa un appuntamento infischiandosene allegramente
del nostro misero mestiere di uomini tristi.
la saga continua,
di sera in tv in tutte le case con le nuove serie
dei malvagi in rottura.
giuseppe d'ambrosio angelillo
UOMINI AL BAR IN UNA DOMENICA D'OTTOBRE
PARTICOLARMENTE PIOVOSA A MILANO

uomini al bar,
come in un barile di whisky,
con l'oste che con un mestolo riversa le faccende
nei bicchieri più sgargianti,
gli dei versano i veleni dell'amore,
i mieli amari dell'angoscia.
quasi tutti sono armati di qualcosa,
per lo più di uno stupido nulla
che i più coraggiosi di loro chiamano amore.
giuseppe d'ambrosio angelillo


MACCHINA DA SCRIVERE

a passi veloci
sui tacchi alti delle belle ragazze,
vanno e vengono i cuori
con gli occhi delle notti insonni
a scrivere quel che fu la favolosa macchina dell'amore,
quando lungo il globo del tempo
si viaggiava a tutta velocità
a far foto alle gambe delle più belle,
a rosolare piano sul girarrosto dei polli
senza mai una parola d'oro nel portafogli scassato.
giuseppe d'ambrosio angelillo

Charles Dickens IL GRILLO DEL FOCOLARE romanzo ACQUAVIVA

"Io ho una gran bella esperienza di ragazzi
e so che siete una brutta fetta di amici".
Charles Dickens
.
Un breve romanzo di Natale
di un genio dell'Arte del Raccontare dell'Occidente:
Charles Dickens