Ci si perde sempre per amore
come calamari finiti per sbaglio
in un camino acceso
di inganni ardenti.
Foreste di discorsi
che portano sempre al nulla
della nostra stessa faccia.
Stranieri furiosi
pieni di mille e una notte da scordare
in fretta,
almeno finchè il mare dei muri
con la sua infinita pazienza
ci spazzerà via
con la nostra inutile arroganza
di voler essere a tutti i costi felici.
Ma chi ci crediamo mai di essere?
Italiani forse?
GD ANGELILLO
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