Arlecchino a cavallo
che vai con la maschera gelata del tuo volto,
come se la città che brucia alle tue spalle
non fosse la tua.
Certo chissà dove te ne vai ora,
che hai ripiegato senza una grinza
l'assurdo lenzuolo della tua resa.
Fuggi pure:
le larghe pianure del tuo scappare
sono tutte aperte davanti a te.
Il sole ti sorprenderà d'ora in poi
in terre straniere,
verso la tua povertà nuova di zecca.
Vai pure,
le città da 10 milioni di abitanti
sono tutte identiche e uguali
a quelle che hai immaginato
per il tuo grandioso carnevale di matti.
Terre nuove, dure come le pietre,
ti aspettano,
quella antica ti brucia alle spalle
e per sempre sarà in fiamme
nel fondo peccaminoso
del tuo incognito tradimento.
Hai un oceano di acque salate ora
tra i tuoi occhi
e il tuo pensiero.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO
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